26 ottobre 2026 🌤 16° Allerta gialla · nebbia · fino 27 ottobre 06:59

Confesercenti analizza l’impatto del meteo sui saldi torinesi

Il caldo ha frenato la prima giornata di saldi a Torino, ma chi ha acquistato ha speso in modo soddisfacente. Scopri le previsioni per il futuro e le strategie dei commercianti.

Confesercenti analizza l’impatto del meteo sui saldi torinesi

I saldi estivi a Torino hanno avuto un avvio rallentato a causa del caldo torrido. Con temperature che hanno raggiunto i 34 gradi, molti torinesi hanno preferito rimanere al fresco di casa o cercare refrigerio fuori città. Tuttavia, chi ha deciso di approfittare degli sconti ha speso in modo soddisfacente, con uno scontrino medio di 140 euro, in linea con le aspettative.

Secondo Confesercenti, l’associazione che rappresenta i commercianti, la giornata inaugurale ha visto meno persone del previsto nei negozi. Questo fenomeno è stato attribuito non solo al caldo, ma anche alla diffusione delle promozioni pre-saldi e delle vendite online, che hanno coinvolto il 36% dei consumatori.

L’impatto del caldo e delle promozioni pre-saldi

Il presidente di Confesercenti, Vincenzo Nettis, ha spiegato che una parte degli acquisti è già avvenuta nelle settimane precedenti grazie alle promozioni. Questo fenomeno ha ridotto la finestra di tempo in cui i saldi restano un evento riconoscibile per i consumatori, soprattutto per i negozi di prossimità che rispettano il calendario ufficiale.

Marco Vinardi, presidente di Fismo-Confesercenti, ha espresso la speranza che il caldo si attenui e che il mese di luglio possa essere proficuo per i negozi. Ha sottolineato che nei negozi di abbigliamento e calzature si può ancora trovare una vasta gamma di taglie, modelli e colori, oltre che competenza e professionalità.

Le preferenze dei consumatori e l’impatto dell’inflazione

Secondo un’indagine Confesercenti-Ipsos, il 60% dei consumatori torinesi ha intenzione di acquistare costumi da bagno e abbigliamento da mare. Magliette e top sono indicati dal 37% dei piemontesi, seguiti da gonne, pantaloni e calzature (36%), intimo (32%), borse (19%) e abiti (18%).

L’inflazione ha spinto molti torinesi a utilizzare la quattordicesima mensilità per affrontare le spese quotidiane. Più del 28% degli intervistati ha dichiarato di sfruttare la mensilità aggiuntiva per bilanciare i bilanci famigliari, mentre solo il 15-18% la destinerà ai saldi.

La crisi del commercio di vicinato e la petizione per slittare i saldi

Nonostante le promozioni senza regole delle grandi strutture e del web, i negozi di vicinato stanno vivendo una piccola rivincita. Secondo l’indagine di Confesercenti, oltre un terzo dei consumatori si rivolgerà esclusivamente all’esercizio di prossimità. Tuttavia, il settore del commercio di vicinato è in crisi: tra il 2019 e il 2026, oltre il 20% dei negozi ha chiuso i battenti.

Confesercenti ha lanciato una petizione per chiedere al Parlamento di far slittare l’inizio dei saldi ad agosto. Tra gli obiettivi della petizione ci sono la regolamentazione delle promozioni e la tutela delle imprese di vicinato dalla concorrenza sleale dell’online. Vincenzo Nettis ha dichiarato che l’attuale modello è al capolinea e che i saldi non rappresentano più un momento trasparente e riconoscibile per i consumatori.

Nel frattempo, sabato a Orbassano si svolgerà la Notte Bianca, con negozi aperti fino alla mezzanotte e iniziative per le famiglie.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 41 · NO₂ 43 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 26 ottobre