Nel cuore della mattina di giovedì 24 settembre 2026, un episodio apparentemente isolato ha avuto ripercussioni a catena sul trasporto ferroviario piemontese. Un’auto rimasta intrappolata tra le sbarre di un passaggio a livello a Nichelino ha innescato i protocolli di emergenza della rete, interrompendo la circolazione dei convogli sulla tratta Pinerolo-Torino-Chivasso.
Incidente a Nichelino e impatto sulla linea Pinerolo-Torino
Il veicolo, guidato da un automobilista che ha sorpassato il segnale di avviso, è stato bloccato nel punto critico del binario, costringendo il sistema di sicurezza automatica a fermare tutti i treni in transito. Il convoglio previsto per le 08:45 ha accumulato un ritardo di 15 minuti, mentre quello delle 09:14 è stato totalmente annullato. La riapertura della sezione è avvenuta solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine e dei tecnici di RFI, ma il danno alla programmazione è già evidente.
Meccanismo di sicurezza e ritardi immediati
Le sbarre di protezione dei passaggi a livello sono progettate per abbassarsi non appena un ostacolo viene rilevato, attivando un blocco totale del traffico ferroviario. In questo caso, l’automobilista ha sconvolto il delicato equilibrio tra circolazione stradale e ferroviaria, provocando la cancellazione di una corsa e un ritardo che ha trascinato anche i treni successivi. Il fenomeno si inserisce in un contesto di ritardi già registrati il giorno precedente, quando un treno diretto a Pinerolo era in ritardo di circa 45 minuti.
Disservizi a Sandigliano e nella zona di Torino
Nel tardo pomeriggio, alle 19:00, a Sandigliano (provincia di Biella) la sbarra di un altro passaggio a livello è caduta, costringendo i carabinieri a intervenire insieme alla Polfer di Torino. Dopo circa novanta minuti di lavori di messa in sicurezza, il convoglio ha ripreso la marcia, ma la sospensione ha già compromesso gli orari di diversi regionali veloci Milano-Torino e Ivrea-Torino, oltre a frecce di Frecciarossa e Italo dirette a Torino. Anche in questa zona i ritardi sono stati gestiti con variazioni programmate, spostando l’arrivo a Porta Nuova di qualche minuto.
Effetti su scala nazionale: problemi tecnici e ulteriori blocchi
Nel resto d’Italia la giornata è stata segnata da numerosi guasti di diversa natura. In Toscana, alle 05:40, un guasto elettrico al sistema di distanziamento automatico tra Figline Valdarno e San Giovanni Valdarno ha paralizzato la circolazione fino alle 06:40, cancellando il treno delle 07:07 e costringendo altri regionali a fermarsi per raccogliere passeggeri. In Campania, un malfunzionamento tra Battipaglia e Agropoli ha rallentato intercity e regionali per quasi un’ora, con ritardi fino a 30 minuti. In Lombardia, un’interruzione della linea elettrica nei pressi di Seveso ha provocato ritardi, corse limitate e cancellazioni fino alle 12:30.
Altri guasti a livello e impatto su linee regionali
In Emilia-Romagna, diversi incidenti a passaggi a livello hanno causato cancellazioni e ritardi: il regionale 2067 tra Voghera e Rimini è stato annullato per un guasto a un passaggio a livello, così come il 90229 tra Poggio Rusco e Sermide. A Parma-Suzzara, un veicolo ha danneggiato la sbarra, facendo accumulare 36 minuti di ritardo al 90324. Anche il tratto Reggio Emilia-Sassuolo ha subito cancellazioni a causa di problemi infrastrutturali.
Alta Velocità in difficoltà
Nel pomeriggio, alle 17:40, un treno Frecciarossa su Firenze-Bologna ha subito un guasto tecnico, generando ritardi iniziali di 40 minuti, poi 60, e alla fine fino a 80 minuti per alcuni convogli. A Roma, i lavori su Termini hanno costretto diversi treni a lungo raggio a saltare la stazione principale, deviando su Tiburtina o subendo modifiche d’orario. In Sicilia, il regionale 12995 Messina-Catania è stato cancellato tra Acireale e Catania per lavori nella stazione Etnea, con sostituzione a bordo bus.



