Torino si è trasformata in un palcoscenico di danza grazie a Roberto Bolle e al suo Ballo in Bianco. L’evento, tenutosi in piazza San Carlo, ha riunito duemila giovani danzatori provenienti da tutta Italia, creando un’esperienza unica nel suo genere.
L’iniziativa, ideata dall’étoile di Casale Monferrato, ha visto la partecipazione di allievi di età compresa tra i 10 e i 30 anni, tutti rigorosamente vestiti di bianco. La lezione alla sbarra, guidata da Bolle, ha rappresentato un momento di condivisione e crescita per i partecipanti.
Un evento senza precedenti
Il Ballo in Bianco ha stabilito un nuovo record di partecipazione, superando le aspettative con oltre tremila richieste di iscrizione. Nonostante il limite di venti allievi per scuola, l’evento ha visto la presenza di giovani danzatori provenienti da Sicilia, Puglia e Sardegna.
Roberto Bolle, ricevuto dal sindaco Stefano Lo Russo, ha sottolineato l’importanza di diffondere i valori artistici, culturali e umani della danza. La Fondazione Bolle, che sostiene il progetto, mira a promuovere la danza in Italia e nel mondo.
La relazione con Torino
La scelta di Torino come location non è stata casuale. Bolle ha un legame speciale con il capoluogo piemontese, dove ha iniziato la sua carriera al Teatro Regio. La città ha ospitato numerosi suoi spettacoli e ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Torino.
“Per me è stato quasi naturale scegliere Torino, dopo Milano, come città per ospitare il Ballo in Bianco”, ha dichiarato Bolle. “Celebreremo la bellezza della danza e la fatica quotidiana. Sempre una bellissima emozione.”
Un momento di condivisione
L’evento, prodotto dalla Fondazione Bolle in collaborazione con AssoDanza, ha ricevuto il patrocinio della Città di Torino, della Film Commission torino piemonte e il contributo di Iren e Fondazione Crt. La lezione si è svolta in un’area riservata agli allievi, nel rispetto delle misure di sicurezza.
La lezione, della durata di un’ora, è stata trasmessa in televisione su Rai1 il 14 giugno. La messa in onda è stata arricchita da interviste a personaggi rilevanti della comunità torinese, tra cui Susanna Egri, Cristina Chiabotto e Leonardo Bonucci.
“Celebriamo la danza e la passione che ci unisce”, ha spiegato Bolle. “I valori positivi della bellezza, ma anche quelli del lavoro, della disciplina, dell’impegno quotidiano, del sudore, della fatica. Ecco, tutto quello che c’è dietro il palcoscenico, dietro uno spettacolo.”



