24 Maggio 2026 ☀ 30°

Scippo in monopattino a Torino: denunciato un uomo di 59 anni

Telecamere incastrano un uomo di 59 anni: ricostruita la rapida aggressione con monopattino nel quartiere Crocetta

Scippo in monopattino a Torino: denunciato un uomo di 59 anni

A Torino una serie di elementi investigativi ha permesso di ricostruire uno scippo avvenuto lo scorso aprile in corso Galileo Ferraris. Secondo la ricostruzione, il presunto autore, un uomo di 59 anni, si sarebbe mosso a bordo di un monopattino elettrico e avrebbe preso di mira persone anziane in strada, colpendo con gesti rapidi per strappare collane e gioielli. La vittima principale di questo episodio ha formalizzato la denuncia e da quel momento è partita l’attività degli inquirenti per individuare il responsabile.

Il caso è stato affidato al Commissariato San Secondo e seguito dalla Polizia di Stato, che ha puntato fin da subito sull’analisi delle immagini. Il reato contestato è il furto con strappo, una modalità che in genere si caratterizza per la violenza e la rapidità dell’azione: l’aggressore non entra in contatto prolungato con la vittima, ma compie un gesto secco per impossessarsi di un bene e poi fugge. Le indagini hanno sfruttato questa traccia visiva per ricostruire la fuga attraverso il traffico cittadino.

Il colpo in Crocetta

Nel dettaglio, l’episodio contestato è avvenuto nel quartiere Crocetta, in corso Galileo Ferraris, dove due donne anziane stavano passeggiando sul marciapiede. Il sospetto si sarebbe avvicinato lentamente con il monopattino elettrico per non destare sospetti, quindi avrebbe allungato il braccio e strappato la collana dal collo di una delle donne in un attimo. Dopo il gesto, ha sfruttato il flusso di veicoli e pedoni per dileguarsi. La rapidità dell’azione è una delle ragioni per cui le vittime spesso non riescono a fornire una descrizione completa del responsabile.

La dinamica dell’aggressione

La descrizione dei testimoni ha permesso di orientare l’analisi degli investigatori verso alcuni fotogrammi chiave. Le immagini mostravano il mezzo utilizzato e alcuni dettagli dell’abbigliamento dell’uomo: elementi preziosi per l’identificazione. I poliziotti hanno quindi confrontato le sequenze video con il percorso ipotetico di fuga, cercando fotogramma dopo fotogramma indizi utili a risalire all’autore. L’uso del monopattino elettrico come mezzo di commissione del reato ha imposto agli investigatori di allargare la ricerca oltre le classiche vie di fuga automobilistiche.

Le indagini della Polizia

La svolta è arrivata dall’insieme delle immagini raccolte: non si trattava solo di un veicolo inquadrato, ma anche di particolari tessuti e combinazioni di colori riconoscibili. Il lavoro degli agenti del Commissariato San Secondo ha incluso l’acquisizione di filmati delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private lungo il tragitto. Questo approccio ha permesso di restringere il campo dei sospetti e di identificare un potenziale autore, che è stato poi oggetto di una perquisizione domiciliare.

Perquisizione e sequestro

Durante la perquisizione nell’abitazione del sospettato gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato capi d’abbigliamento corrispondenti a quelli ripresi nei filmati del colpo in corso Galileo Ferraris. Il ritrovamento di questi indizi materiali è stato ritenuto decisivo dagli inquirenti, perché ha collegato direttamente il presunto autore alla scena del crimine. A seguito di questi elementi il 59enne è stato identificato ufficialmente e denunciato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto con strappo.

Implicazioni e riflessioni

Questo caso solleva interrogativi sul tema della sicurezza nelle aree urbane e sull’uso crescente di mezzi come i monopattini per commettere reati: l’accessibilità e l’agilità di questi dispositivi possono facilitare fughe rapide, ma al contempo le telecamere e l’azione investigativa coordinata dimostrano come sia possibile risalire ai responsabili. La vicenda sottolinea l’importanza della collaborazione tra vittime, testimoni e forze dell’ordine e il ruolo della videosorveglianza come strumento investigativo. Proteggere le persone più fragili richiede sia attenzione cittadina sia risposte investigative tempestive.

Torino adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Maggio