Il 22 settembre scorso il piccolo Nicolò Di Ciò è stato investito in corso Regina Margherita, a Torino, suscitando un’ondata di dolore e acceso dibattito sulla sicurezza delle vie cittadine. L’incidente ha riportato in primo piano la questione della convivenza tra auto, ciclisti e pedoni, spingendo le istituzioni a riconsiderare le regole di progettazione dello spazio pubblico.
Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino ha espresso il proprio cordoglio e, al contempo, ha proposto di intervenire con competenza tecnica per migliorare la mobilità attiva. La risposta professionale si basa su anni di esperienza nella pianificazione urbana, nella gestione di concorsi di progettazione e nella formazione di professionisti.
Il tragico incidente e la risposta dell’Ordine
Il decesso di Nicolò ha sollevato interrogativi sulla capacità delle infrastrutture di garantire percorsi sicuri, soprattutto nei tratti casa-scuola. L’Ordine ha sottolineato che la qualità della progettazione è un fattore determinante per prevenire simili tragedie, e ha avviato una serie di Focus Group per analizzare le criticità emerse.
Un tavolo di lavoro condiviso per la città
Tra le proposte concrete, l’Ordine invita la municipalità a costituire un tavolo di lavoro integrato, che includa gli uffici tecnici comunali, gli Atenei, gli altri Ordini e Collegi professionali e i soggetti interessati del territorio. L’obiettivo è creare un percorso decisionale condiviso, capace di coniugare esigenze di sicurezza e di efficienza della mobilità.
Chi dovrebbe partecipare al tavolo
Il tavolo prevede la presenza di rappresentanti dei Uffici Tecnici Comunali docenti e ricercatori universitari specializzati in pianificazione urbana, nonché dei responsabili di altri Ordini professionali (ingegneri, geometri, urbanisti). Il coinvolgimento diretto della cittadinanza è previsto mediante sessioni aperte e momenti di ascolto pubblico.
Obiettivi operativi: percorsi casa-scuola, concorsi e formazione
Tra le linee d’intervento, l’Ordine propone di definire criteri progettuali specifici per i percorsi casa-scuola, individuando gli interventi prioritari mediante analisi del traffico pedonale e della viabilità ciclabile. Inoltre, viene suggerito di utilizzare i concorsi di progettazione come strumento per ricercare soluzioni innovative in aree urbane strategiche.
Parallelamente, si propone un calendario di corsi di aggiornamento per professionisti, mirati a diffondere le best practice di progettazione sicura e a favorire il dialogo tra architetti, amministratori e cittadini. L’intervento dell’Ordine si propone così di offrire un contributo tecnico, indipendente e basato sull’esperienza maturata nella progettazione di spazi urbani più sicuri.



