Il 6 giugno 2026, Torino si è trasformata in un mare di colori e messaggi di inclusione per celebrare il ventennale del Torino Pride. La manifestazione, partita poco dopo le 15:30 dal Parco del Valentinoha visto la partecipazione di oltre 150mila persone, superando il record dell’anno precedente.
Il corteo, animato da musica, bandiere arcobaleno e abiti sgargianti, ha percorso le principali vie del centro cittadino, tra cui corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello e via Po, per concludersi in piazza Vittorio Veneto, dove sono stati allestiti interventi dal palco.
Un ventennale di lotte e visibilità
Il tema della manifestazione, Venti di lotteè stato scelto per celebrare non solo i vent’anni del Torino Pride, ma anche i venti che continuano a spingere le battaglie per i diritti delle persone LGBTQIA+. In prima fila, insieme a migliaia di manifestanti, c’erano il sindaco Stefano Lo Russo e Vladimir Luxuriache hanno portato uno striscione con il claim della manifestazione.
Tra i protagonisti della giornata anche la madrina Ambra Angioliniaccompagnata dalla figlia Jolanda Rengae Chiara Tarantellouna dei coordinatori della manifestazione, recentemente vittima di un’aggressione omofoba. Essere qui per me è molto importanteha dichiarato Tarantello, a maggior ragione quest’anno, dopo gli insulti e le aggressioni verbali che ho subito. Non abbiamo alcuna intenzione di fare passi indietro: vogliamo essere partecipi e visibili.
Torino, città dei diritti
Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato l’importanza della manifestazione per la città: Torino è la città dei diritti, di tutte e di tuttiha affermato. È importante continuare a scendere in piazza, manifestare e fare passi avanti, soprattutto in un momento in cui qualcuno prova invece a fare passi indietro.
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose istituzioni e realtà del territorio, tra cui le Biblioteche civiche torinesiche hanno distribuito bibliografie dedicate alle tematiche LGBTQIA+, e una rappresentanza di bibliotecarie e bibliotecari affiancati dalle ragazze e dai ragazzi del Servizio Civile Universale.
Un futuro inclusivo
Il sindaco Lo Russo ha anche annunciato che il prossimo anno sarà proprio Torino a ospitare l’Euro Prideun grande evento europeo dal forte valore simbolico. È un riconoscimento che ci riempie di gioia e di orgoglio e che conferma la volontà della nostra città di continuare a essere accogliente, inclusiva e capace di svolgere un ruolo di leadership in Europa su questi temi.
La gioia e l’energia della manifestazione hanno trasformato Torino in uno spazio aperto di partecipazione, visibilità e condivisione, mostrando ancora una volta il suo volto aperto e accogliente.



