Il 2026/06/03 la sala stampa della Nova Arena alla Cittadella dello Sport di Tortona ha ospitato la conferenza di chiusura della stagione 2026/26 del Derthona Basket. Dirigenza, staff tecnico e membri della proprietà si sono confrontati con i giornalisti per riepilogare l’annata, parlare del rapporto con il territorio e spiegare le scelte operative in vista del prossimo campionato.
Bilancio e identità della società
Il presidente Marco Picchi ha sottolineato il ruolo del club come punto di riferimento per la città, ricordando che il Derthona è alla sua quinta annata consecutiva in Serie A. Nel suo intervento ha ribadito che «noi siamo una realtà di provincia pronta a rimboccarsi le maniche», un messaggio pensato per riaffermare la volontà di competere pur mantenendo le radici locali. Accanto a lui il general manager Gianmaria Vacirca ha descritto la squadra 2026/26 come un gruppo che ha lasciato un segno, evidenziando la coesione umana e tecnica che ha contraddistinto l’annata.
Ruoli e presenza societaria
Alla conferenza erano presenti anche il proprietario Beniamino Gavio, l’amministratore delegato Alberto Pernigotti e il direttore operativo Vittorio Perticarini. Il quadro tracciato dalla società ha messo in evidenza un progetto che punta a equilibrio tra ambizione sportiva e sostenibilità organizzativa, tenendo conto del legame con Tortona e delle aspettative dei tifosi.
Nova Arena e relazione con il territorio
Il debutto nella Nova Arena è stato indicato come un fattore chiave della stagione: secondo Vacirca l’esordio contro la Virtus Bologna ha generato un’onda di interesse che ha sostenuto i primi mesi del campionato. La società ha evidenziato come l’impianto abbia permesso di riavvicinare generazioni che non avevano mai visto giocare il Derthona in casa, creando le premesse per ampliare la base di tifosi anche nei bacini limitrofi.
Espansione oltre Tortona
Parte della strategia societaria riguarda l’espansione del seguito nella regione: la presenza in Liguria è stata citata come area di interesse e la squadra svolgerà attività promozionali in quella regione a settembre per consolidare i rapporti. Vacirca ha sottolineato la distinzione tra numero di tifosi e simpatizzanti, osservando che il club, pur provenendo da una piazza piccola, raccoglie ampie simpatie a livello nazionale.
Prospettive europee e piano sportivo
Un tema centrale è la possibile partecipazione alla EuroCup dopo due stagioni in Basketball Champions League. Picchi ha spiegato che il club è stato valutato anche dal mondo ECA e che l’ipotesi di una licenza pluriennale rappresenterebbe un’opportunità per programmare con continuità. Allo stesso tempo ha richiamato la necessità di affrontare realisticamente l’aumento del carico di lavoro, poiché l’impegno continentale comporterebbe un numero molto maggiore di partite.
Implicazioni sul roster
Picchi e Vacirca hanno concordato che una stagione europea potrebbe portare a disputare tra le 55 e le 65 gare, con la conseguente esigenza di ampliare sia la quantità sia la qualità della rosa. Vacirca ha ribadito che il valore fondamentale resta la coerenza del lavoro, privilegiando la qualità delle persone e l’affinità con il progetto tecnico piuttosto che acquisti esclusivamente di nome.
Scelte tecniche e mercato
La società ha ufficializzato il rinnovo per un nuovo biennio di coach Mario Fioretti e dei suoi collaboratori, tra cui l’assistente Iacopo Squarcina e Andrea Vicenzutto. Picchi ha definito la conferma dell’allenatore «naturale», sottolineando la fiducia nel suo lavoro e nella capacità di trasmettere valori positivi al gruppo.
Partenze e sostituzioni
In ambito di mercato Vacirca ha annunciato la partenza del capitano Tommaso Baldasso, passato alla Virtus Bologna. La società ha salutato il giocatore con riconoscenza per il contributo tecnico ed emotivo fornito nello spogliatoio e ha specificato l’intenzione di cercare un sostituto che rispetti la filosofia del club. Vacirca ha ribadito che la costruzione della squadra continuerà a basarsi su professionalità, mentalità e compatibilità con il modello tecnico impostato da Fioretti.
Nel complesso la conferenza ha offerto un quadro chiaro: il Derthona guarda avanti con volontà di crescita, mantenendo però salde le proprie radici a Tortona e l’approccio che ha contraddistinto gli ultimi anni. Le decisioni sulle competizioni europee e sul mercato definiranno le linee operative dei prossimi mesi, mentre la società lavorerà per consolidare il rapporto con il pubblico e la comunità locale.


