La Bertram Derthona ha conquistato una vittoria netta contro l’Umana Reyer Venezia, imponendosi per 89-71 e rimettendo in equilibrio la serie dei quarti di finale. La partita è stata caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte nei primi due periodi, seguiti da uno scatto decisivo dei bianconeri che ha scavato il solco nella ripresa. Il successo consente a Derthona di giocarsi il passaggio del turno nella gara decisiva in trasferta, conservando intatta la fiducia del gruppo e dei tifosi.
Sul parquet si è vista una squadra capace di gestire momenti di tensione, trovare soluzioni offensive condivise e chiudere gli spazi in difesa. Il match ha offerto ampi spunti tattici: dalla pressione sui creatori avversari al lavoro sotto canestro, fino ai cambi di ritmo che hanno favorito il famoso momentum della serata. Non c’è stato un unico mattatore, ma più interpreti in grado di dare scosse (soprattutto con canestri pesanti e rimbalzi decisivi) nei momenti chiave.
Il filo della partita: equilibrio e scatto decisivo
I primi due quarti hanno raccontato di un duello in equilibrio, con la Reyer pronta a rispondere e il Derthona capace di ritagliarsi piccoli vantaggi. A metà gara il vantaggio dei bianconeri si attestava intorno al +5, frutto di una gestione attenta del possesso e di soluzioni offensive variegate. La partita ha avuto ritmo, ma senza che nessuna squadra riuscisse a staccare nettamente l’altra fino all’intervallo, una dinamica che ha lasciato aperta la contesa e preparato il terreno per la svolta del secondo tempo.
Primo e secondo quarto: tenuta e risposte
Nel corso del primo periodo il Derthona ha preso l’iniziativa con alcune giocate di alto impatto e una difesa concentrata, terminando avanti 23-17. Nel secondo quarto la Reyer ha più volte cercato di rientrare grazie a colpi dalla lunga e ai liberi, ma i bianconeri hanno saputo mantenere il controllo, chiudendo l’intervallo sul 38-33. In queste frazioni si è vista l’importanza di distribuire il gioco: passaggi efficaci, tagli e rimbalzi offensivi hanno tenuto viva la produzione offensiva e impedito break prolungati agli avversari.
Terzo periodo: il parziale che decide
Nella ripresa il match ha cambiato passo: un parziale impressionante, arrivato fra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto, ha tagliato le gambe alla Reyer. Con un crescendo di efficacia in attacco e un’intensità difensiva superiore, il Derthona ha costruito un vantaggio che ha toccato anche il +20, sfruttando canestri in transizione e giocate di alta energia sotto canestro. Questo break è stato il fattore che ha trasformato una partita equilibrata in una vittoria con ampio margine.
Protagonisti e numeri della serata
La prova collettiva ha reso difficile individuare un unico MVP, ma diversi giocatori hanno dato contributi fondamentali: su tutti si riconoscono i nomi di Baldasso e Strautins per le spallate decisive, insieme a energie importanti di Olejniczak, Hubb e Biligha sotto canestro. In attacco la squadra ha saputo alternare tiro da fuori e penetrazioni, mentre la difesa ha aumentato la pressione sui creatori di gioco avversari. Il risultato finale, 89-71, fotografa una serata in cui la somma delle parti ha superato la qualità individuale dell’avversario.
Cosa cambia per la serie e prossimi passi
Con questo successo il confronto torna in equilibrio e tutto si deciderà nell’incontro conclusivo in Laguna. Per il Derthona si tratta di una possibilità preziosa: proseguire il percorso in post-season significherebbe capitalizzare la fiducia ritrovata e la solidità mostrata nella partita decisiva. Per la Reyer l’obiettivo sarà resettare e adattare difesa e ritmo per contrastare l’inerzia mostrata dagli avversari. In vista della gara decisiva conteranno la gestione mentale, gli adattamenti tattici e la capacità di non concedere ampi break durante la partita.