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Aggiornamento sulle condizioni di Marco Leonardo Basoccu dopo i disordini al derby

Il 36enne Marco Leonardo Basoccu, ferito negli scontri pre-derby del 25 maggio, è stato estubato e ha parlato con i familiari; le indagini della Digos cercano di ricostruire la dinamica del grave trauma cranico e sono stati eseguiti arresti e Daspo

Aggiornamento sulle condizioni di Marco Leonardo Basoccu dopo i disordini al derby

Le notizie che arrivano dall’ospedale Molinette descrivono un quadro in lenta progressione: Marco Leonardo Basoccu, tifoso bianconero di 36 anni, è stato estubato e svegliato dal coma farmacologico dopo il grave trauma subito durante gli scontri che hanno preceduto il derby tra Torino Fc e Juventus. L’uomo, originario del Piemonte ma residente a Milano, rimane ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata e sotto stretto monitoraggio medico.

Il percorso clinico e lo stato attuale

Basoccu era stato inizialmente trasportato all’ospedale Mauriziano, quindi trasferito al CTO e infine ricoverato alle Molinette, dove è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico per il severo trauma cranico. Dopo alcuni giorni in condizioni definite gravi ma stabili, i medici hanno deciso la sospensione della ventilazione meccanica: il paziente è stato estubato e ha potuto comunicare con i genitori, presenti accanto a lui sin dalle prime ore. Nonostante il risveglio, la prognosi resta riservata e vengono somministrati farmaci per il controllo del dolore e per la gestione delle terapie intensive.

Dettagli sul trattamento

Il ricovero in terapia intensiva include monitoraggi neurologici costanti, esami di imaging ripetuti e supporto farmacologico per limitare le complicanze post-operatorie. I medici mantengono una valutazione prudente: l’uscita dalla ventilazione non esclude la necessità di ulteriori interventi o di un percorso riabilitativo prolungato. L’attenzione è rivolta sia all’evoluzione delle funzioni cognitive sia al recupero motorio nel tempo.

Le indagini sulla dinamica degli scontri

Sulle violenze che si sono verificate il 25 maggio, in prossimità dello stadio Olimpico Grande Torino, indagano la Digos di Torino e la Procura, con l’obiettivo di ricostruire i fatti e attribuire eventuali responsabilità. Le immagini raccolte dai sistemi di sorveglianza e dai droni sono al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di stabilire l’oggetto che ha colpito Basoccu: le ipotesi restano aperte, tra cui quella del lancio di una bottiglia di vetro, di una pietra o di un altro corpo contundente.

Possibili responsabilità e ipotesi investigative

Allo studio degli inquirenti c’è anche la possibilità del cosiddetto fuoco amico, ovvero che l’oggetto lanciato sia partito dallo stesso gruppo di ultras cui apparteneva la vittima, i Viking. Altre piste verificano la presenza di lacrimogeni lanciati dalle forze dell’ordine e le eventuali conseguenze correlate, ma le prime verifiche avrebbero escluso segni inequivocabili riconducibili a un lacrimogeno sparato a altezza uomo. La Procura ha aperto un fascicolo specifico per il ferimento, oltre a un altro per i disordini in generale.

Bilancio di arresti, Daspo e reazioni istituzionali

Le misure di polizia hanno portato all’arresto di più persone legate agli scontri: in totale sono state eseguite otto ordinanze cautelari nei confronti di tifosi riconducibili al gruppo Viking, oltre a numerosi Daspo emessi dal questore. Durante i disordini sono rimasti contusi anche agenti delle forze dell’ordine e sono stati sequestrati materiali pirotecnici. Il ministro dello Sport ha commentato duramente gli episodi definendoli estranei allo spirito del calcio.

Il clima nello stadio e le conseguenze sul match

Il derby, inizialmente sospeso e poi ritardato, è stato giocato in un’atmosfera carica di tensione: alcuni sostenitori bianconeri hanno abbandonato lo stadio in segno di protesta, seguiti da parte del pubblico granata, e vi sono state pressioni affinché la partita venisse annullata. Figure istituzionali e tecnici hanno condannato la violenza, sottolineando la necessità di interventi per evitare il ripetersi di simili scene e per tutelare la sicurezza negli eventi sportivi.

Le autorità continuano a lavorare per chiarire ogni aspetto dei fatti del 25 maggio. Nel frattempo il quadro clinico di Basoccu, seppure in miglioramento rispetto ai giorni immediatamente successivi all’evento, richiede ancora attenzione e cure intensive. Familiari, società sportive e istituzioni attendono gli esiti delle indagini per comprendere responsabilità e cause e per stabilire eventuali responsabilità penali.

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