Il Nations Championship 2026 rappresenta la vetrina più importante del rugby internazionale quest’anno, con le dodici eccellenze del panorama mondiale pronte a scontrarsi. Per la prima volta nella storia della Federazione Italiana Rugby, le tre sfide casalinghe dell’Azzurri saranno arricchite da un servizio di audiodescrizione dedicato a chi ha una disabilità visiva. L’iniziativa consentirà di seguire le partite sia dal vivo, negli stadi, sia in diretta streaming, garantendo a un pubblico più ampio la possibilità di vivere l’emozione del rugby.
Tre incontri, tre città: l’audiodescrizione arriva a Torino, Genova e Udine
Il calendario prevede il primo appuntamento sabato 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino, dove gli Azzurri sfideranno il Sudafrica, campione del mondo in carica. Seguiranno la sfida contro l’Argentina il 14 novembre allo stadio Luigi Ferraris di Genova e, infine, l’incontro con le Fiji il 21 novembre al Bluenergy Stadium di Udine. In tutti e tre i casi la Federazione Italiana Rugby metterà a disposizione il servizio “Connect Me Too®” di CMT Translations, garantendo una narrazione continua e dettagliata per persone cieche o ipovedenti.
Come funziona la tecnologia “Connect Me Too®” e chi la gestisce
Il cuore del progetto è la piattaforma Connect Me Too®, sviluppata da CMT Translations. Si tratta di un sistema di audiodescrizione iper-dettagliata che trasmette, in tempo reale, una cronaca completa non solo delle azioni di gioco, ma anche di quello che avviene in campo, sulle panchine e tra il pubblico. Il racconto è affidato a un professionista formato specificamente per questo ruolo, capace di trasformare gli elementi visivi in parole vivide e contestuali.
Il servizio non si limita a indicare “un placcaggio” o “un calcio di rigore”; descrive la postura dei giocatori, i gesti dei capitani, le reazioni del pubblico e l’atmosfera pulsante dello stadio. Questo approccio permette a chi ascolta di visualizzare mentalmente le dinamiche della partita, facendo emergere le sfumature che spesso rimangono invisibili agli spettatori non vedenti.
Dichiarazioni dei protagonisti
Leonardo Ghiraldini, consigliere federale con delega alla Responsabilità Sociale, ha specificato: “Vogliamo estendere a un numero sempre maggiore di persone la possibilità di sentirsi parte dell’evento, sia allo stadio sia da casa.” Il suo commento evidenzia l’obiettivo di trasformare l’audiodescrizione da servizio accessorio a elemento fondamentale dell’esperienza sportiva.
Tony D’Angelo, responsabile del progetto per CMT Translations, ha aggiunto: “Dopo il Sei Nazioni, portare ‘Connect Me Too®’ anche nella prima edizione del Nations Championship rappresenta un passaggio importante. Significa vedere l’audiodescrizione entrare con sempre maggiore continuità nei grandi appuntamenti sportivi, non come un servizio accessorio, ma come parte dell’esperienza offerta al pubblico.”
Un passo verso un rugby più inclusivo
L’attivazione di questo servizio durante il Nations nasce dall’esperienza maturata nella precedente edizione del Sei Nazioni a Roma, dove l’audiodescrizione aveva già riscosso consensi. Oggi, grazie al supporto tecnologico di CMT Translations, la proposta si consolida, offrendo un racconto immersivo che rende il rugby più accessibile a chiunque, indipendentemente dalla capacità visiva.
Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di inclusività promossa dalla federazione, che intende eliminare le barriere e far sì che ogni appassionato possa vivere la passione del rugby. Con la presenza di Connect Me Too® in tre importanti tappe del Nations, l’Italia si pone come modello per altre nazioni e organizzazioni sportive che vogliono abbattere i limiti della comunicazione tradizionale.
Il Nations Championship 2026 non sarà solo una competizione di alto livello, ma anche un banco di prova per l’innovazione sociale nel mondo dello sport. Grazie all’impegno di Leonardo Ghiraldini, Tony D’Angelo e delle loro rispettive organizzazioni, i fan non vedenti avranno la possibilità di “vedere” ogni meta, ogni placcaggio e ogni salto di gioia con la potenza della parola.



