Il team della squadra mobile della Questura di Asti ha condotto una perquisizione a seguito di una segnalazione su un possibile scambio di stupefacenti in pieno centro cittadino. L’intervento, avvenuto nella notte del 29 ottobre, ha permesso di fermare un uomo di 32 anni con precedenti penali mentre consegnava una dose di cocaina a una ragazza di 25 anni.
Durante l’arresto i carabinieri hanno rinvenuto nelle mani del pusher altre sette dosi, per un totale di circa tre grammi di cocaina. La perquisizione dell’autovettura ha portato alla confisca di oltre mille euro in contanti, ritenuti di dubbia provenienza.
Operazione di contrasto e fermo del pusher
Il soggetto è stato immediatamente posto agli arresti domiciliari su indicazione del G.I.P., che ha convalidato la misura cautelare. La giovane acquirente è stata segnalata alla Prefettura in qualità di assuntrice. Il caso è stato formalmente denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, ricettazione e detenzione illegale di esplosivi.
Scambio di cocaina con la venticinquenne
Gli inquirenti hanno intercettato la transazione al momento della consegna: la giovane ha pagato la dose con una somma di quaranta euro, mentre il pusher ha mostrato ulteriori denaro in contanti, rendendo evidente l’attività di traffico. La denuncia contro la venticinquenne è limitata alla segnalazione di assuntrice, senza ulteriori accuse penali.
Sequestro di armi e materiale pirotecnico
Le ricerche nell’abitazione del sospetto hanno rivelato un vero e proprio arsenale. Sono stati trovati una pistola a tamburo calibro 6, rubata, accompagnata da una cinquantina di cartucce inesplose calibro 22. Il bottino più impressionante consisteva in tre bancali colmi di più di diecimila fuochi pirotecnici di vario genere, conservati senza alcuna autorizzazione né misure di sicurezza.
Rischi per la sicurezza pubblica
Il deposito di tale quantità di materiale esplosivo rappresentava un grave pericolo per la collettività: un eventuale innesco accidentale poteva provocare esplosioni di ampia portata, con danni ingenti a persone e cose. Le autorità hanno quindi disposto il sequestro completo di tutti gli articoli, valutando la possibilità di procedere a ulteriori indagini per possibili legami con organizzazioni criminali.
Al termine dell’operazione, la casa è stata sgomberata, le prove raccolte sono state consegnate al pubblico ministero e il caso è ora in fase di istruttoria. L’intervento dimostra l’efficacia delle azioni di prevenzione della polizia locale, che hanno interrotto non solo il traffico di droga, ma anche una potenziale minaccia legata a armi illegali e explosivi non autorizzati.



