Il match di ritorno della terza giornata di Europa League ha tenuto tutti con il fiato sospeso allo Juventus Stadium. La squadra di casa, ancora soggetta a una certa instabilità, è riuscita a portare a casa un punto contro il Rennes, ma non senza una serie di colpi di scena che hanno caratterizzato l’intera serata.
I momenti chiave del confronto
Fin dal minuto cinque, la Juventus prende il comando: una diagonale di Celik trova Woltemade, che finalizza con freddezza. Il primo vantaggio arriva in pochi istanti, ma la risposta francese non tarda ad arrivare. Al Tamari riequilibra al decimo minute, facendo vibrare le tribune con la sua precisione.
La crisi di metà primo tempo
Il 19° minuto vede Samba mancare di fronte a una buona occasione, mentre al 28′ McKennie colpisce il palo. Un episodio decisivo si verifica subito dopo: il VAR segnala un rigore per mano di Douglas Luiz; Dia, ex Lazio, trasforma dal dischetto, portando la squadra di Spalletti in vantaggio.
Il secondo tempo non è meno movimentato. Il Rennes accosta, minacciando il 3-1, ma l’ingresso di Nico Gonzalez infonde nuova energia alla linea offensiva bianconera. Un nuovo rigore, questa volta per mano di Reynolds, viene trattato con freddezza da Woltemade, che segna nuovamente e riporta i pari. L’88’ Lucumì segna, ma il gol viene annullato per fuorigioco dopo il controllo del VAR, lasciando il risultato finale al 2-2.
Spalletti alla conferenza: analisi e prospettive
Nel post-partita, l’allenatore Luciano Spalletti ha risposto a una serie di domande su Sky Sport, cercando di dare un quadro della situazione dopo la recente sconfitta contro la Lazio. Ha sottolineato che la squadra sta attraversando una fase di stanchezza ma ha ribadito l’importanza di non cercare alibi e di mantenere la concentrazione mentale per le prossime sfide.
Scelte tattiche e rotazioni
Spalletti ha evidenziato la necessità di migliorare la gestione degli spazi in campo aperto, ammettendo che la squadra a volte lascia troppi vuoti. Ha anche spiegato la decisione di schierare Kolo Muani accanto a Woltemade a seguito dell’infortunio di Conceição, la cui spalla è lussata e lo terrà fuori fino alla prossima sosta. Il tecnico ha sottolineato che le scelte di formazione non dovrebbero diventare ossessioni, ma piuttosto una risposta fluida alle esigenze della partita.
Il mister ha inoltre discusso l’approccio tattico: “Stiamo puntando a un gioco più di possesso, ma senza dimenticare le caratteristiche dei nostri giocatori”. Ha citato Muani come esempio, ricordando che l’attaccante ha bisogno di spazio per sfruttare la sua velocità, mentre i centrocampisti devono saper recuperare rapidamente per passare dalla difesa all’attacco.
Il clima nello spogliatoio
Riguardo le tensioni emerse dopo il caso Bremer, Spalletti ha riferito che il capitano ha spiegato le sue parole e che la squadra ha accettato le scuse, mantenendo un “rapporto bellissimo”. Inoltre, ha evidenziato l’importanza del dialogo interno: “Ho fatto parlare tutti i giocatori per capire dove erano le lacune e ho ricevuto risposte sincere”.
Infine, il tecnico non ha voluto commentare le voci di possibili cambi di allenatore, dichiarando di rimanere “equilibrato e lucido” e di concentrarsi sul lavoro quotidiano.
Convocati per la sfida
- 2 Celik
- 3 Bremer
- 4 Gatti
- 6 Kelly
- 8 Koopmeiners
- 9 Kolo Muani
- 12 Douglas Luiz
- 13 Boga
- 15 Kalulu
- 17 Alajbegovic
- 20 Cambiaso
- 22 McKennie
- 23 Pinsoglio
- 25 Vicario
- 26 Lucumi
- 27 Woltemade
- 29 Sarr
- 31 Gonzalez
- 32 Cabal
- 33 Neto
- 51 Merola
Con questa rosa, la Juventus spera di migliorare la resa in Europa, mostrando un gioco più equilibrato e capacità di reagire alle avversità. Il prossimo impegno sarà decisivo per definire la propria identità in questa stagione.



