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Trasporti torinesi e codice della strada: aggiornamenti fino al 6 novembre

Torino affronta deviazioni su linee GTT e il nuovo Codice della Strada tutela i ciclisti con regole più stringenti.

Trasporti torinesi e codice della strada: aggiornamenti fino al 6 novembre

Nel corso di ottobre e novembre la mobilità nella zona di Torino e della sua cintura subisce una serie di aggiustamenti. Le autorità di trasporto hanno disposto deviazioni temporanee su diverse linee GTT, mentre a livello nazionale il nuovo Codice della Strada prevede misure mirate a proteggere i ciclisti nelle aree urbane.

Chi utilizza quotidianamente il tram o l’autobus deve tenere presente le modifiche operative, mentre gli automobilisti dovranno adattare la propria guida alle nuove prescrizioni di distanza e visibilità. Entrambi gli interventi, seppur diversi per ambito, condividono l’obiettivo di garantire viabilità più sicura.

Deviazioni delle linee GTT nella cintura torinese

Le variazioni riguardano quattro percorsi principali: la linea 3, la LS1, la 79 e la 20. A partire da giovedì 22 ottobre, il tratto Largo Toscana-Piazzale Vallette sarà chiuso alle ore 10 per consentire verifiche tecniche sui tram. Per non interrompere il collegamento, GTT ha disposto un servizio sostitutivo bus-tram che copre entrambe le direzioni.

Dettagli sulla linea LS1

Dal 21 ottobre al 6 novembre, la LS1 sarà deviata tra le 8:00 e le 18:00 (esclusi sabati e festivi). I veicoli dovranno percorrere via Caffadio, via Fratelli Varian e la SP12, per poi ritornare al percorso abituale oltre il cavalcavia dell’A4 a Settimo Torinese. Il cambiamento è legato a lavori SMAT in via Lombardore.

Interventi su linea 79 e linea 20

Il 21 e 22 ottobre la 79 sarà limitata a piazza IV Novembre (nota anche come piazza del Peso) fra le 8:00 e le 18:00, per consentire lavori stradali locali. Parallelamente, la linea 20 subisce una deviazione che durerà fino al 6 novembre. In direzione via Piave, la linea non attraversa più Fornacino, fermandosi a via Paganini (capolinea 3086). Nella direzione Park Stura, i mezzi partono dallo stesso capolinea provvisorio e proseguono lungo via Leinì prima di riprendere il percorso originale.

Per tutti i percorsi interessati, è essenziale consultare gli orari aggiornati e verificare la presenza di eventuali variazioni nei giorni festivi. Il servizio sostitutivo della linea 3, ad esempio, è operativo in entrambe le direzioni e garantisce la continuità del collegamento tra Largo Toscana e piazzale Vallette.

Nuovo Codice della Strada: misure a favore dei ciclisti

Il rivoluzionario Codice della Strada 2026 pone al centro della normativa la sicurezza dei ciclisti, in particolare negli incroci e durante le manovre dei veicoli pesanti. Il testo introduce tre pilastri: sistemi anti-angolo cieco per camion e autobus, distanza minima di sorpasso e regole più rigorose per gli attraversamenti.

Sistemi anti-angolo cieco per veicoli pesanti

Camion e autobus dovranno essere equipaggiati con sensori o dispositivi di rilevamento capaci di individuare pedoni e biciclette nei punti ciechi laterali e posteriori. La tecnologia non sostituisce la prudenza, ma fornisce al conducente un avviso visivo o acustico quando una due-ruote si trova fuori dal campo visivo diretto, soprattutto durante svolte a destra e retromarce.

Distanza di sicurezza e precedenza negli attraversamenti

Una delle novità più discusse è l’obbligo di mantenere, ove possibile, una distanza laterale di almeno 1,5 metri durante il sorpasso di una bicicletta, in linea con la disposizione entrata in vigore il 14 dicembre 2024. Inoltre, gli automobilisti devono accertarsi che l’incrocio sia libero prima di svoltare, controllando specchietti e angoli ciechi, soprattutto in presenza di piste ciclabili.

Le norme prevedono anche una maggiore tutela per i ciclisti che attraversano le carreggiate: i veicoli devono concedere la precedenza in tutta la sua estensione, evitando di tagliare la strada al momento dell’attraversamento.

Le misure resteranno in fase di sperimentazione fino al completamento del iter legislativo, ma molte disposizioni sono già operative e saranno monitorate dalle forze dell’ordine. L’obiettivo finale è ridurre il numero di incidenti coinvolgenti ciclisti, soprattutto nei quartieri più trafficati della metropoli piemontese.

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