La sesta edizione di Buonissima ha preso il via a Torino con un premio che valorizza una qualità umana e professionale più che una tecnica: la passione. Sul palco della Centrale Nuvola Lavazza è stato proclamato vincitore del Premio Bob Noto 2026 lo chef Paolo Lopriore titolare del ristorante Il Portico di Appiano Gentile. La cerimonia ha segnato l’apertura ufficiale del festival, che fino al 25 ottobre porta in città protagonisti della cucina internazionale e appuntamenti in luoghi simbolo.
La giuria, presieduta da Antonella Fassio ha motivato la scelta con parole che sottolineano caratteristiche culturali e di metodo, non semplici risultati: la premiazione ha messo in risalto la capacità di mantenere una linea autonoma e riconoscibile rispetto alle mode del momento. Il premio, presente sin dalla prima edizione di Buonissima, ha l’obiettivo di preservare la memoria e lo spirito critico di Bob Noto.
La premiazione alla Centrale Nuvola Lavazza
La consegna del riconoscimento si è svolta durante la serata inaugurale del festival alla Centrale Nuvola Lavazza in un momento che ha raccolto chef, critici e organizzatori. A decretare Lopriore sono stati membri della giuria composti da figure di rilievo nel panorama gastronomico e culturale. La motivazione ufficiale ha premiano la sua dedizione alla cucina, la coerenza della sua visione gastronomica e la capacità di mantenere un’identità personale senza cedere alle mode espressione che sintetizza le ragioni della scelta e rimanda direttamente allo spirito del riconoscimento.
Il ritratto di uno chef premiato
Paolo Lopriore rappresenta un profilo di chef formato in contesti significativi e caratterizzato da una pratica che privilegia coerenza e ricerca. La giuria ha definito la passione come una forza che unisce dedizione, sensibilità e ostinazione, citando testualmente: “Ogni cuoco è un pezzo unico ed inimitabile ma non tutti sono mossi dalla bruciante consapevolezza di avere una missione; Questa è passione”. Queste parole spiegano perché il premio non è legato soltanto a risultati sul campo ma a un progetto di vita professionale.
Buonissima 2026: programma, cene e chef coinvolti
La premiazione ha fatto da prologo a un calendario che combina cucina, arte e storia: tra gli eventi consecutivi figura la cena in memoria di Bob Noto al Ristorante Del Cambio e l’Opening Dinner a Palazzo Madama dove dieci chef hanno firmato il menu della serata. Il festival, promosso dall’associazione EatBìn e sostenuto da istituzioni locali e partner nazionali, porta in città molte personalità della gastronomia italiana e internazionale.
La cena al Del Cambio e gli chef in scena
In onore del vincitore e della memoria di Bob Noto, la cena al Ristorante Del Cambio è stata curata dallo chef Alessandro Procopio (D’O, 2 Stelle Michelin, Cornaredo – MI) con la supervisione di Davide Oldani e la partecipazione di Alberto Fluttero e dello chef residente Francesco Rovai. L’Opening Dinner a Palazzo Madama ha poi riunito dieci protagonisti della cucina italiana, offrendo al pubblico una serata che ha messo in dialogo alta cucina e patrimonio artistico.
Con il riconoscimento a Lopriore, il palmarès del Premio Bob Noto si arricchisce di un nuovo nome accanto a personalità premiate nelle edizioni precedenti, confermando la vocazione del premio a individuare ogni anno una qualità distintiva del mondo gastronomico. Il festival prosegue fino al 25 ottobre con una serie di appuntamenti che intendono valorizzare tanto la cultura gastronomica quanto i luoghi storici di Torino.
Buonissima è realizzata con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte con il sostegno della Camera di commercio di Torino e il Main Partner Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia – Torino mentre l’organizzazione è curata da To Be Company. Questo insieme di attori ha contribuito a trasformare la manifestazione in un momento rilevante per la scena enogastronomica, capace di mettere in relazione personalità di spicco con il tessuto culturale e commerciale della città.



