La notte del 17 ottobre a Torino è degenerata in una vera e propria guerriglia urbana. Le manifestazioni contro il caro vita hanno visto la comparsa di gruppi di giovani armati di ordigni improvvisati, che hanno messo a dura prova le forze dell’ordine. In questo contesto sono stati effettuati numerosi arresti e identificazioni, con particolare attenzione ai partecipanti minorenni.
Arresti per fabbricazione di ordigni incendiari vicino al monumento al Duca d’Aosta
Tre soggetti di età compresa tra i 15 e i 17 anni sono stati fermati nei pressi del monumento al Duca d’Aosta. Nei loro zaini sono stati rinvenuti bottiglie incendiarie benzina, stoppini e un ordigno pronto all’uso. Le autorità hanno contestato loro il reato di fabbricazione di arma da guerra definendo l’azione un chiaro segnale di pericolo pubblico. Gli agenti non hanno riportato feriti durante l’intervento.
Violenza su pubblico ufficiale: il caso del ventiduenne
Un giovane di 22 anni è stato catturato per violenza a pubblico ufficiale. Il sospetto era stato individuato tra gli scontri verificatisi in piazza Castello, dove i manifestanti hanno lanciato oggetti contro gli agenti. L’intervento è stato rapido e non ha causato ulteriori lesioni tra i membri delle forze dell’ordine.
Interventi alla stazione di Porta Nuova e denunce per travisamento
Durante l’irruzione nella stazione di Porta Nuova, la polizia ha identificato quattro individui. Tra questi, un soggetto di 19 anni e un altro di 17 anni sono stati posti sotto accusa per travisamento ovvero il possesso di oggetti potenzialmente pericolosi. Parallelamente, tre minorenni di età compresa tra i 16 e i 17 anni sono stati denunciati per il possesso di sampietrini petardi e martelletti frangivetro, tutti elementi considerati strumenti atti a offendere.
Identificazione di 60 soggetti e la scena della Feltrinelli
Le indagini hanno portato all’identificazione di 60 persone, comprese otto di nazionalità straniera, con età compresa tra i 15 e i 35 anni. Queste figure sono attualmente oggetto di approfondimenti investigativi. Tra i danni più visibili, la libreria Feltrinelli situata nella stazione di Porta Nuova è stata oggetto di saccheggio e vandalismo, simbolo della crescente tensione durante le proteste. Nonostante la violenza, le forze dell’ordine non hanno subito ferite gravi.
Gli arresti, le identificazioni e le denunce dimostrano un forte impegno delle forze dell’ordine nel contenere la situazione, ma la molteplicità di soggetti coinvolti suggerisce che le indagini continueranno nei prossimi giorni.



