Il 9 ottobre 2026 Torino ha ospitato l’inaugurazione del primo centro nazionale del Global Combat Air Programme, in breve GCAP, il progetto europeo di un caccia di sesta generazione. L’evento ha riunito i tre partner fondatori – Italia, Regno Unito e Giappone – e ha celebrato la nascita di Edgewing, la joint venture che guiderà la progettazione, lo sviluppo e la gestione dell’intero ciclo di vita del velivolo.
Il nuovo sito, situato nella capitale piemontese, diventerà il fulcro dell’ingegneria avanzata per il programma, dove algoritmi di intelligenza artificiale e architetture stealth dovranno convergere per realizzare il primo caccia nodo iperconnesso. La struttura si inserisce in una strategia più ampia che prevede l’operatività del velivolo entro il 2035, con capacità di operare simultaneamente nei cinque domini: aria, terra, mare, spazio e cyber.
Il sito di Torino: cuore tecnico del GCAP
All’interno di Torino verranno concentrate le attività di sviluppo ingegneristico e di integrazione dei sensori più avanzati. La presenza di Leonardo, BAE Systems e Japan Aircraft Industrial Enhancement Co. Ltd (JAIEC) garantisce una sinergia trinazionale capace di accelerare i tempi di progettazione rispetto ai programmi tradizionali.
Ingegneria e sviluppo a Torino
Il team torinese, costituito da centinaia di ingegneri, si occuperà della definizione dell’architettura del velivolo, della simulazione di volo e della certificazione dei sistemi di comando e controllo. L’obiettivo è creare una piattaforma capace di coordinare sciami di droni autonomi e di trasmettere volumi massicci di dati in tempo reale, mantenendo al contempo la massima invisibilità ai radar nemici.
Assemblaggio finale a Caselle
Le linee di produzione e l’assemblaggio definitivo saranno ospitati negli stabilimenti di Caselle Torinese, dove l’esperienza maturata con l’Eurofighter garantirà una transizione fluida verso la fabbricazione del nuovo caccia. Qui, le componenti strutturali, i motori e i sistemi avionici saranno integrati per formare il caccia di sesta generazione destinato a sostituire l’Eurofighter nella prossima decade.
Impatto economico e occupazionale per il Piemonte
Il programma GCAP rappresenta una delle più grandi scommesse industriali dell’area. Un finanziamento congiunto superiore a 6 miliardi di euro, proveniente dalle tre nazioni partner, ha già permesso di firmare due contratti chiave: 686 milioni di sterline nell’ e, successivamente, un impegno da 4,6 miliardi di sterline il 3 luglio per proseguire le fasi di analisi avanzata e progettazione di dettaglio.
Investimenti e contratti
Questi accordi hanno attivato una catena di approvvigionamento che coinvolge più di 400 fornitori piemontesi, l’87% dei quali PMI. Nel 2025 il valore ordinato della filiera locale ha superato i 740 milioni di euro, con Leonardo che ha destinato il 9,7% della spesa regionale in ricerca e sviluppo.
Prospettive occupazionali
Secondo il direttore di Edgewing Italia, il generale Giuseppe Lupoli, entro due anni la filiale torinese impiegherà circa 1 000 professionisti, a cui seguiranno altri 1 000 addetti di Leonardo per le attività correlate. Il presidente di Leonardo, Lorenzo Mariani, ha sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa, affermando che un Paese ha difficoltà a garantire un vero benessere economico se non riesce a garantire la sicurezza. In totale, il progetto si prevede genererà più di 2 000 posti di lavoro altamente qualificati, contribuendo al rafforzamento della sovranità tecnologica europea.
Con il suo approccio multidominio e la capacità di integrare intelligenza artificiale e supercalcolo il GCAP si pone come volano per l’intera industria aerospaziale, assicurando al Piemonte un ruolo centrale nella difesa del futuro.



