Dal 15 al 25 ottobre Torino ospita l’undicesima edizione di Graphic Days il festival internazionale dedicato alla comunicazione visiva e al social design. Per la prima volta l’evento si insedia nei cantieri del Gruppo Building in via Banfo, nel cuore di Barriera di Milano. Oltre 60 ospiti internazionali presenteranno 19 percorsi espositivi workshop specialistici, attività per scuole e famiglie, e una serie di appuntamenti sparsi per l’intera città.
Barriera di Milano diventa scenario del disordine creativo
La scelta di un cantiere in fase di trasformazione riflette il tema centrale di questa edizione: disordine. Come spiega Luca Boffa, CEO del Gruppo Building, “Il disordine del cantiere è il momento in cui un luogo ha smesso di essere ciò che era e non è ancora ciò che diventerà“. Il festival interpreta il disordine non come caos, ma come condizione generativa capace di aprire nuove strade alla creatività, sfidando le gerarchie tradizionali della grafica e del design.
Il programma di mostre e performance
Le 19 mostre spazieranno dal data humanism di Giorgia Lupi – intitolato “L’umanesimo dei dati” – alla retrospettiva spagnola “Never ever be predictable” di Quim Marin. Tra le installazioni, spiccherà “HONDON – The Korean Dis-order”, che esplora l’alfabeto coreano, e “Newschøøl of pø5ter”, un’indagine sull’estetica del clubbing polacco. Altre proposte includono le illustrazioni di Henning Wagenbreth i manifesti sociali di Posterheroes e le opere dei giovani premiati da Neologia. Inoltre, tre dark room interattive offriranno esperienze legate a videogiochi speculativi ed ecologici.
Laboratori, talk e attività per famiglie
Il calendario prevede numerosi workshop e Design Talks. Il 17 ottobre, “New Visual Worlds” indagherà i nuovi immaginari nati dall’incrocio tra discipline e tecnologie; l’18 ottobre si terrà “Graphic Narratives”, incentrato su poster, illustrazione e narration design; il 24 ottobre, “Motion Languages” celebrerà animazione e motion design. Parallelamente, verranno organizzati incontri gratuiti sul colore con Fedrigoni e PPG, premi per Posterheroes – Still Human e la cerimonia di premiazione di Neologia. Per i più giovani, la scuola primaria Pestalozzi parteciperà a laboratori di stampa Risograph, papercutting e serigrafia.
Il “Playground per Barriera” chiude le porte del festival
Domenica 25 ottobre la via Banfo, fra via Cervino e via Valprato, sarà chiusa al traffico per ospitare “Un Playground per Barriera”. Realizzato in collaborazione con la scuola primaria statale Gian Enrico Pestalozzi, lo spazio diventerà una zona di giochi di strada, installazioni artistiche e una parata collettiva alle 18. Nello stesso pomeriggio, la Mostra Mercato aprirà le porte a designer indipendenti, stamperie artigianali e studi creativi, offrendo ingresso libero dal mattino fino a sera.
Estensione in città: In The City e altri appuntamenti
Il festival non si limita ai cantieri: il 22 e 23 ottobre la sigla In The City trasferisce Graphic Days negli studi e negli spazi creativi torinesi, con 24 appuntamenti che includono open studio, performance e ulteriori workshop. Le attività per le scuole – dalla primaria all’università – proseguono per tutta la durata dell’evento, con visite guidate, laboratori e conferenze pensate a stimolare i giovani talenti.



