A Roma, nella sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia, è stata presentata la classifica 2026 del Gelato Festival World Ranking, la graduatoria che sintetizza anni di competizioni, assaggi e valutazioni internazionali. In cima alla lista degli interpreti del gelato artigianale c’è il veneto Carlo Guerriero, titolare della Cremeria Gelato Italiano a Cadice, in Spagna, che conquista una ribalta globale per la propria ricerca del gusto e dell’equilibrio delle materie prime.
La presentazione romana ha messo in luce non solo i singoli nomi ma anche le traiettorie culturali del settore: emergono territori consolidati e nuovi protagonisti. L’evento è servito a raccontare come il ranking funzioni da mappa per comprendere l’evoluzione tecnica e creativa del gelato, mettendo in primo piano il lavoro dei maestri, la sperimentazione e le radici territoriali che continuano a influenzare le scelte di laboratorio.
La vetta e la Top 10
Al vertice della classifica 2026 si collocano, oltre a Carlo Guerriero, il polacco Tomasz Szypuła di Baborów al secondo posto e la bolzanina Elisabeth Stolz di Varna al terzo. La Top 10 conferma la forte impronta italiana: sette nomi legati all’Italia, compresi gelatieri che operano all’estero, come Maurizio Melani a Valencia. Tra gli altri protagonisti compaiono Giovanna Bonazzi (Parona), Massimiliano Scotti (Vigevano), Fabio Forghieri (Correggio) e Leonardo La Porta (Torino). Questa graduatoria mostra come tradizione e innovazione convivano nella stessa coppa.
La lista dei dieci
La Top 10 del Gelato Festival World Ranking 2026 è composta da: Carlo Guerriero (Cadice, Spagna); Tomasz Szypuła (Baborów, Polonia); Elisabeth Stolz (Varna, Italia); Giovanna Bonazzi (Parona, Italia); Christian Wu (Regione di Bruxelles-Capitale, Belgio); Savannah G. Lee (San Francisco, USA); Massimiliano Scotti (Vigevano, Italia); Maurizio Melani (Valencia, Spagna); Kees Baars (Callantsoog, Paesi Bassi); con la decima posizione condivisa ex aequo tra Fabio Forghieri (Correggio, Italia) e Leonardo La Porta (Torino, Italia). Questa composizione evidenzia la pluralità di stili e la diffusione geografica del mestiere.
Una classifica che racconta il mondo del gelato
Il Gelato Festival World Ranking nasce dall’analisi delle performance maturate nei circuiti di gara e dalla valutazione di criteri come gusto, creatività e presentazione estetica. Il sistema tiene conto di migliaia di degustazioni e di anni di competizioni internazionali, offrendo una fotografia dinamica del settore: dalle gelaterie storiche alle nuove esperienze urbane, passando per laboratori che sperimentano tecniche e ingredienti alternativi. Il risultato è una bussola per chi vuole capire dove sta andando il gelato artigianale.
Geografie e tendenze
Guardando la classifica emerge una mappa di diffusione che non è solo europea: ci sono esempi dagli Stati Uniti e dai Paesi Bassi, a testimonianza di una lingua del gusto che si fa sempre più globale. Allo stesso tempo, l’Italia mantiene una presenza forte sia per la competenza tecnica sia per la formazione dei maestri. Il fenomeno mostra come il made in Italy resti un punto di riferimento pur mescolandosi con influenze internazionali.
Riconoscimenti, partner e impatto
Durante la presentazione è stato ufficializzato l’ingresso di Ádám Fazekas (Budapest), già campione mondiale 2026, nella Hall of Fame del Gelato Festival World Ranking, un riconoscimento che celebra i traguardi di chi ha contribuito a innovare il settore. L’iniziativa si svolge in partnership con Carpigiani e SIGEP World di Italian Exhibition Group, realtà che supportano la formazione, la ricerca e la promozione internazionale della cultura del gelato.
I rappresentanti delle organizzazioni promotrici hanno sottolineato come il ranking serva a rendere visibile il lavoro quotidiano dei laboratori, dove talento, ricerca e capacità d’impresa si incontrano. Il sostegno di partner globali permette di trasformare le competizioni in opportunità concrete di crescita professionale e di diffusione delle tecniche artigianali a livello mondiale, consolidando il ruolo del gelato come linguaggio gastronomico e culturale.