Nel pomeriggio di domenica 27 settembre 2026, le forze dell’ordine hanno interrotto una rapida camminata criminale nel quartiere Campidoglio di Torino. Un cittadino di 39 anni, già soggetto a misure cautelari, è stato fermato dopo aver compiuto due furti aggravati in momenti successivi, culminati con l’aggressione di un responsabile di punto vendita. La dinamica si è svolta in due negozi situati in via Nicola Fabrizi e in corso Svizzera, con la Polizia di Stato che, grazie alle segnalazioni dei commercianti, è riuscita a localizzare il sospetto in breve tempo.
Il primo furto a via Nicola Fabrizi
Verso il primo pomeriggio, l’uomo si è introdotto in un supermercato di via Nicola Fabrizi armato di uno zaino capiente. All’interno ha nascosto birre, lattine di bibite e confezioni di formaggio, per poi superare le casse senza effettuare il pagamento. Quando il responsabile del punto vendita ha notato la mancanza di pagamento, ha interrotto il cliente e, aprendo lo zaino, ha recuperato la merce. In risposta, il trentanovenne ha colpito ripetutamente il dipendente, cercando di fuggire.
La colluttazione e la fuga
Durante lo scontro, il responsabile è riuscito a trattenere lo zaino, ma l’aggressore è riuscito a divincolarsi e a dirigersi verso corso Svizzera. La merce sottratta è stata quasi interamente recuperata, sebbene parte dei prodotti fosse già danneggiata dalla fretta con cui era stato manipolato. L’evento ha generato una prima segnalazione all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (UPGSP) del commissariato San Donato.
Secondo furto in corso Svizzera
Solo pochi minuti dopo, il sospetto è entrato in un altro supermercato, questa volta situato in corso Svizzera. Qui ha adottato una tattica diversa: ha riposto due lattine di birra e due confezioni di formaggio negli indumenti intimi per eludere il controllo. Anche in questo caso ha lasciato il negozio senza pagare, lasciando la merce nuovamente non rivendibile. Le descrizioni fornite dal personale commerciale hanno permesso agli agenti di concentrare le ricerche nella zona.
Intervento delle forze dell’ordine
Grazie alle indicazioni ricevute, gli agenti della Polizia di Stato hanno individuato il trentanonino a pochi passi dal secondo esercizio commerciale. Una perquisizione personale ha portato alla scoperta dei prodotti appena sottratti, ormai rovinati, che sono stati aggiunti al recupero effettuato nel primo negozio. L’uomo è stato posto alle strette, con l’accusa di tentata rapina e furto aggravato.
L’indagine ha inoltre rivelato che il 39 enne era già soggetto all’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria, misura che non aveva rispettato nei giorni precedenti l’arresto. Questa inadempienza ha aggravato le accuse e ha contribuito a determinare la decisione di fermarlo sul posto. L’operazione dimostra l’efficacia della collaborazione tra commercianti e forze dell’ordine nella prevenzione di reati contro il patrimonio e la sicurezza pubblica.



