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Corpo smembrato in sacchi neri a Torino: indagate due giovani e una professoressa

Scoperta a Torino una macabra scena: resti umani a pezzi nascosti in sacchi neri in casa di una docente

Corpo smembrato in sacchi neri a Torino: indagate due giovani e una professoressa

Durante la notte tra il 24 e il 25 settembre, la polizia di Torino è intervenuta in via Tommaso Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria, dopo una segnalazione al 112. La chiamata, proveniente da una donna che ha riferito che suo figlio avrebbe aggredito qualcuno, ha portato gli agenti a perquisire un appartamento al quarto piano dove è stato rinvenuto un corpo a pezzi avvolto in sacchi neri.

Il ritrovamento del corpo a pezzi in via Tommaso Gulli

All’interno del bagno dell’alloggio, i carabinieri hanno scoperto più sacchi di plastica nera contenenti frammenti ossei e parti del corpo di un uomo, ancora non identificato. Accanto ai resti, era stato posizionato un secchio con diversi coltelli, suggerendo un possibile uso violento degli strumenti. La scena è stata descritta come raccapricciante e ha immediatamente innescato un’indagine di omicidio della Squadra Mobile.

Elementi trovati nella scena

Gli investigatori hanno inoltre recuperato tracce di sangue e impronte su sacchi e su un secchio riempito di coltelli, elementi che saranno sottoposti ad analisi forense. La presenza di armi bianche è stata documentata come prova fondamentale per ricostruire i possibili movimenti del colpevole prima del depistaggio del corpo.

Le indagini della Squadra Mobile e gli interrogati

La Squadra Mobile coordinata dalla pm Lea Lamonaca, ha avviato interrogatori su più persone legate all’appartamento. Tra gli individui ascoltati ci sono due giovani, entrambi intorno ai vent’anni, che risiedono in un’altra zona della città, a Mirafiori. I due sono stati accompagnati in centrale per fornire dichiarazioni sul loro eventuale coinvolgimento. Finora, non è stato disposto alcun fermo, ma le autorità stanno approfondendo le relazioni tra i sospetti, l’inquilina dell’appartamento e la vittima.

Reazioni dei vicini e contesto dell’appartamento

Gli abitanti del condominio di via Gulli hanno riferito un continuo vai e vieni di persone, sia di giorno che di notte. Un condomino ha dichiarato di conoscere la donna di 49 anni, una professoressa originaria di Rieti, solo di vista, notandola spesso accompagnata da un cane e da diversi amici. Un altro residente ha confermato che la casa è sempre stata molto frequentata, il che complica le indagini sulla dinamica dei fatti.

Al momento, le autorità stanno valutando se l’omicidio sia avvenuto direttamente nell’appartamento di via Gulli oppure se il corpo sia stato trasportato lì successivamente. Per fare luce su questi aspetti, sono state richieste perquisizioni in altri appartamenti legati agli indagati, comprese le abitazioni dei due giovani coinvolti. La ricostruzione completa dei fatti dipenderà dall’esito delle analisi forensi e dalle dichiarazioni dei testimoni.

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