Nel pomeriggio di domenica 20 settembre 2026, intorno alle ore 15, un violento scontro tra un’automobile e una motocicletta ha scosso la zona dell’innesto con la tangenziale sul raccordo Torino-Caselle. La dinamica dell’evento si è svolta nella carreggiata diretta verso Torino, a circa 3,1 km dal capoluogo, coinvolgendo due giovani motociclisti di circa 30 anni.
Le vittime e il soccorso sanitario
Al momento dell’impatto, entrambi i passeggeri della moto hanno riportato ferite gravi. Il primo motociclista di 30 anni, non ha risposto ai tentativi di rianimazione e i sanitari del 118 di Azienda Zero hanno constatato il decesso sul posto. Il secondo giovane sempre intorno ai 30 anni, è stato stabilizzato sul luogo grazie all’intervento tempestivo dei medici, per poi essere trasportato in codice rosso all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove è stato accolto al pronto soccorso.
Interventi delle forze dell’ordine e delle agenzie stradali
Subito dopo l’incidente, le squadre della Polizia Stradale e i tecnici di Anas si sono recati sul posto per avviare le indagini preliminari e garantire la sicurezza della zona. Sono stati effettuati i rilievi necessari per ricostruire la catena causale dell’evento, mentre la viabilità è stata temporaneamente interdetta per permettere le operazioni di soccorso e le verifiche tecniche.
Impatto sulla viabilità e gestione del traffico
Il tratto del raccordo coinvolto, corrispondente al chilometro 3,100, è stato chiuso al transito veicolare sin dalle 15:00. I veicoli sono stati deviati verso l’uscita obbligatoria allo svincolo della tangenziale, generando code e rallentamenti notevoli nella zona. Le squadre di Anas in collaborazione con la Polizia Stradale, hanno lavorato per ristabilire il flusso regolare e per monitorare l’andamento del traffico.
Grazie agli sforzi congiunti dei soccorritori e delle autorità, il raccordo è stato riaperto alle 19:20, consentendo il ritorno alla normale circolazione. Tuttavia, le conseguenze dell’incidente hanno lasciato un segno evidente sulla rete stradale di Torino, con i viaggiatori costretti a percorrere percorsi più lunghi fino al ripristino completo della fluidità.



