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Torino con E&U e manifesto profumato; Bergamo con il Consiglio dell’arte

Torino e Bergamo animano la scena artistica con mostre provocatorie, un manifesto che si sente e un consiglio che coinvolge la città.

Torino con E&U e manifesto profumato; Bergamo con il Consiglio dell’arte

Le città del Nord Italia stanno vivendo un periodo di forte sperimentazione culturale. In Torino e Bergamo si susseguono iniziative che sfidano le tradizionali modalità di fruizione dell’arte, mettendo al centro la percezione multisensoriale e il dialogo pubblico. Tre progetti – la mostra E&U il manifesto olfattivo di Andrea Villa e il ciclo “Il Consiglio dell’arte” – offrono spunti per ripensare i confini tra arte istituzionaleOutsider Art e partecipazione civica.

E&U a Torino: rimettere in discussione i confini tra arte contemporanea e outsider

Dal 17 settembre al 1 novembre la galleria Gliacrobati ospita E&U un progetto curato con Galerie Kremers e Galerie Art Cru Berlin. L’esposizione presenta opere di autori noti come Pablo PicassoAntoni Tàpies e Lucrebert accanto a lavori di artisti meno riconosciuti come Jude Griebel o Nelson Pernisco. Nessuna etichetta indica la provenienza delle opere: lo spettatore deve decidere autonomamente dove finisce l’arte contemporanea e dove nasce l’Outsider Art. Il titolo richiama il concetto tedesco di E-Musik (musica colta) contro U-Musik (musica di intrattenimento), suggerendo una lettura critica delle categorie artistiche.

Il concetto di E-Musik versus U-Musik applicato alle arti visive

Le curatrici Chiara Borgaro e Greta Zambonin spiegano che le classificazioni sono strumenti interpretativi non barriere impermeabili. L’evento, sostenuto da Fondazione CRT e dal patrocinio della Regione Piemonte, vuole dimostrare che la distinzione tra centro e margine è fluida. L’inclusione di opere di Jean Dubuffet e il richiamo al concetto di Art Brut evidenziano come la definizione di outsider si sia ampliata negli ultimi decenni, accogliendo voci molto diverse.

Il manifesto olfattivo di Andrea Villa: “There is nothing to see, only to smell”

Sul Lungo Dora Siena, davanti alla Residenza Universitaria Olimpia, è stato installato un manifesto che non si legge ma si annusa. Andrea Villa ha spruzzato un profumo direttamente sul pannello, invitando il passante a interrompere il consueto atto di guardare e a avvicinarsi per percepire l’odore. La frase “There is nothing to see, only to smell” ribalta il primato dell’immagine nella comunicazione contemporanea, introducendo una dimensione sensoriale difficile da catturare con la sola vista.

L’olfatto come veicolo di memoria e partecipazione

Il coinvolgimento dell’olfatto apre una porta verso memoria e associazioni personali un singolo odore può richiamare ricordi differenti a seconda dell’esperienza di chi lo percepisce. Villa sfrutta questa capacità per creare un dialogo invisibile tra opera e pubblico, trasformando il manifesto in un punto d’incontro tra arte e spazio urbano. L’intervento, libero e accessibile, dimostra come il senso dell’olfatto possa diventare un potente strumento narrativo.

Il Consiglio dell’arte a Palazzo Frizzoni: dibattiti, laboratori e una nuova forma di cittadinanza culturale

Dal 30 settembre al 30 novembre l’Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni ospita la serie di incontri “Il Consiglio dell’arte”, promossa da Contemporary Locus. Sei appuntamenti, con tre artisti per serata, mettono a confronto le loro esperienze internazionali con quelle di professionisti bergamaschi. L’evento occupa gli spazi normalmente riservati a sindaci e consiglieri, trasformandoli in luoghi di dibattito vivo. Tra le personalità coinvolte spiccano nomi che hanno vissuto a Parigi, Londra e Berlino, ma che mantengono un legame profondo con il territorio.

Laboratori relazionali nel territorio bergamasco

Parallelamente alle discussioni in aula, vengono attivati dieci laboratori in quartieri come Villaggio degli Sposi, Grumello al Piano e Celadina, oltre a sedi culturali quali la Biblioteca Angelo Mai e il Parco Caprotti. Guidati da nove artisti selezionati, i laboratori offrono attività per adulti e bambini, mirate a coinvolgere le comunità e a favorire la partecipazione dei residenti delle case popolari. L’obiettivo è creare un ponte tra politica e pratica artistica rendendo la cultura un elemento centrale della vita cittadina.

Queste iniziative, tutte gratuite e aperte al pubblico, invitano a guardare oltre il visibile e a riscoprire il valore del dialogo multisensoriale nella città.

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