All’inizio di settembre sono giunte le prime segnalazioni all’Agenzia Territoriale per la Casa (ATC) riguardo a una situazione di occupazione non autorizzata in uno degli edifici del complesso di edilizia sociale di Mirafiori. Gli abitanti del palazzo hanno notato l’assenza degli assegnatari e, temendo una possibile invasione, hanno prontamente avvisato le autorità competenti. Le indicazioni raccolte hanno confermato che un alloggio al numero 25 di Corso Salvemini era stato occupato da persone prive di diritto, creando preoccupazione tra i residenti.
Intervento di recupero a Corso Salvemini 25
Il mercoledì 16 settembre 2026 la Polizia Locale di Torino in stretta collaborazione con operatori ATC, è intervenuta sul posto per riprendere il controllo dell’appartamento. Gli occupanti non erano presenti al momento dell’azione, il che ha permesso di procedere senza scontri e di mettere immediatamente in sicurezza l’immobile. L’intervento è durato poche ore, durante le quali è stata effettuata una verifica dell’integrità strutturale e sono state chiuse le porte per impedire nuovi ingressi non autorizzati.
Interruzione di corrente causata da allaccio abusivo
Nel fine settimana precedente, gli occupanti avevano tentato un allaccio illegale alla rete elettrica provocando un calo di tensione che ha temporaneamente interrotto l’alimentazione dell’intero stabile. Questa azione ha messo in evidenza il rischio concreto per la sicurezza degli abitanti e ha accelerato la decisione delle forze dell’ordine di intervenire. Dopo il recupero, le utenze sono state ripristinate dallo stesso ente preposto, e sono state adottate misure preventive per evitare ulteriori manomissioni.
Reazioni istituzionali e prospettive di ripristino
Il presidente dell’ATC, Maurizio Pedrini ha espresso gratitudine verso la Polizia Locale per la rapidità dell’operazione e verso gli inquilini che hanno collaborato segnalando la presenza degli occupanti. «Ringrazio la Polizia Locale per il tempestivo intervento e gli inquilini per la preziosa collaborazione, che ha contribuito al ripristino della legalità all’interno del complesso», ha dichiarato Pedrini, aggiungendo che l’ente continuerà a porre la massima attenzione al contrasto delle occupazioni abusive per tutelare sia i residenti sia coloro in attesa di assegnazione.
Nei prossimi giorni l’appartamento sarà sottoposto a lavori di ripristino e messa in sicurezza, con l’obiettivo di renderlo nuovamente disponibile per una futura assegnazione conforme alle procedure amministrative. La vicenda ha messo in luce l’importanza della vigilanza dei cittadini e della pronta risposta delle autorità per garantire che gli immobili di edilizia pubblica rimangano destinati a chi ha diritto legittimo di viverci.



