Il 16 settembre 2026 la città di Cuneo ha salutato una delle sue figure più longeve: Antonio Sartoris avvocato civilista, pensatore e promotore di iniziative culturali che ha attraversato più di nove decenni di storia locale.
Il percorso giuridico di Antonio Sartoris
Nasce a Cuneo nel 1930 e, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università di Torino nel 1953, entra in contatto con il celebre filosofo Norberto Bobbio, esperienza che, secondo suo figlio Riccardo, accende in lui una insaziabile curiosità per i grandi temi dell’esistenza. Dopo un breve periodo come docente di Diritto ed Economia presso l’Istituto Bonelli, eredita lo studio legale del padre Riccardo nel 1959 e lo guida per più di cinquant’anni.
Formazione, influenze e primissimi passi
Durante gli anni di attività Sartoris si distingue per la capacità di coniugare la tradizione del diritto civile con le nuove tecnologie: è infatti tra i pionieri dell’informatica giuridica in Piemonte e curatore della rivista “Rassegna Giuridica Pedemontana”. Il suo impegno gli vale la medaglia d’oro dell’Ordine degli Avvocati.
Il caso Serena Cruz e l’innovazione informatica
Tra i casi più delicati, tra il 1987 e il 1989, difende Serena Cruz Giubergia, una bambina filippina sottratta ai giudici del Tribunale dei Minori a Racconigi. La vicenda, segnata da complesse questioni di adozioni internazionali dimostra la tenacia di Sartoris, sempre pronto a porsi dalla parte della giustizia anche quando le acque erano torbide.
Impegno culturale e civico nella Cuneese realtà
Parallelamente alla carriera legale, Sartoris si fa portavoce di una Cuneo più viva. Nel 1970 viene eletto presidente della Pro Cuneo e, in pochi anni, trasforma l’associazione in un epicentro di eventi nazionali. La sua visione politica – ispirata a Aldo Moro – lo porta a muoversi in “direzione ostinata e contraria”, difendendo la libertà di opinione e l’impegno civico.
Progetti e manifestazioni: Cantagiro, Arte in Vetrina e la Fiera
Tra le iniziative più celebri, la partenza del Cantagiro che approda a Cuneo per la prima volta, portando sul palco icone come Adriano Celentano, Gianni Morandi, Caterina Caselli e le sorelle Kessler. Altri successi includono “Arte in Vetrina”, il Salone del Gusto, la collaborazione con l’Adunata Nazionale degli Alpini del 1971 e la stesura del progetto per la Fiera Commerciale di Cuneo.
La Fondazione Casa Delfino e la statua di Ulisse
Nel 2005, insieme a Marcello Delfino, fonda la Fondazione Casa Delfino centro culturale senza fini di lucro che dal 2008 promuove il festival cinematografico internazionale “World Fest Fest”. È anche artefice dell’idea che porta alla realizzazione della statua di Ulisse il pensatore opera di Gaetano Usciatta, posta di fronte all’ingresso della Fondazione in corso Nizza – oggi simbolo riconoscibile della città.
La sua ultima volontà è stata curata con la stessa precisione di una delle sue cause: la camera ardente è allestita nella Fondazione Casa Delfino il 17 settembre, seguita da una cerimonia di commiato il 18 alle 14:30. Sulla lapide è inciso il motto da lui scelto: “Ha scosso molti alberi“, frase che sintetizza l’intera vita di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia di Cuneo.



