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Morte di Eva Lazzari a Nole: archiviazione richiesta dalla Procura

Le indagini sulla morte di Eva Lazzari, trovata senza vita lungo la Stura di Nole l'11 luglio 2025, si sono concluse. La Procura ha richiesto l'archiviazione, escludendo l'intervento di terzi.

Morte di Eva Lazzari a Nole: archiviazione richiesta dalla Procura

La morte di Eva Lazzari 54enne trovata senza vita lungo la Stura di Nole l’11 luglio 2025 ha finalmente una conclusione. Dopo quattordici mesi di indagini, la Procura di Ivrea ha richiesto l’archiviazione del caso, escludendo l’intervento di terzi nella sua morte.

Eva, che viveva e lavorava a Ciriè avrebbe dovuto comparire in tribunale solo quattro giorni dopo il suo ritrovamento, per un’udienza preliminare relativa a una denuncia per maltrattamenti in famiglia contro il suo ex convivente. Questa coincidenza temporale aveva reso il caso particolarmente delicato e complesso.

Le indagini e gli accertamenti tecnici

Il Reparto Operativo di Polizia Giudiziaria del Corpo di Polizia Locale di Nole in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Mathi ha condotto un’indagine approfondita. Coordinati dal Pubblico Ministero Lodovico Bosso gli investigatori hanno esaminato numerose testimonianze e acquisito filmati da telecamere di sorveglianza tra Ciriè e Nole.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire le ultime ore di vita di Eva, approfondendo alcune incongruenze emerse nelle dichiarazioni dei testimoni. Nonostante l’attenzione iniziale verso l’ex convivente, già detenuto al momento della morte di Eva, le indagini hanno escluso qualsiasi coinvolgimento esterno nel decesso.

La richiesta di archiviazione

La Procura di Ivrea ha richiesto al Gip di Ivrea l’archiviazione del procedimento, basandosi sui risultati delle indagini. Secondo il comandante della Polizia Municipale di Nole, Marco Ortalda gli accertamenti tecnici e le testimonianze hanno confermato che la morte di Eva non è stata causata da terzi.

Questa conclusione è il risultato di un lavoro meticoloso, che ha coinvolto diverse forze dell’ordine e ha richiesto più di un anno di attività investigativa. La richiesta di archiviazione rappresenta un punto di arrivo significativo, che restituisce un significato preciso a mesi di verifiche.

La vita di Eva e il contesto giudiziario

Eva Lazzari viveva a Ciriè e lavorava come impiegata. La sua morte ha lasciato due comunità, Ciriè e Nole dentro una storia difficile da decifrare. Il funerale è stato celebrato a Cafasse dove la famiglia le ha dato l’ultimo saluto.

La vicenda giudiziaria relativa ai presunti maltrattamenti subiti dall’ex convivente rimane distinta dalle indagini sulla morte di Eva. Il reato di maltrattamenti, essendo procedibile d’ufficio, non si estingue con la morte della persona offesa. La morte di Eva ha tolto al procedimento la possibilità di ascoltare direttamente in aula la donna al centro dell’accusa, lasciando agli atti già acquisiti il compito di raccontare ciò che lei non avrebbe più potuto riferire personalmente.

La richiesta di archiviazione della Procura rappresenta una risposta alle domande rimaste sospese per mesi. Non ci sarebbe stato qualcuno con lei, non ci sarebbe stata un’aggressione, non ci sarebbe stato l’intervento di terzi. Rimane la tragedia di una donna di 54 anni trovata senza vita nella Stura a pochi giorni da un appuntamento giudiziario che per lei avrebbe avuto un significato enorme.

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