Il Piemonte sta affrontando una delle peggiori siccità degli ultimi anni, con conseguenze devastanti per il settore agricolo. Le temperature eccezionalmente elevate e la scarsità di precipitazioni hanno portato a una situazione di emergenza che richiede interventi immediati.
Confagricoltura Piemonte ha sollecitato la Regione a riconoscere la siccità come evento calamitoso, al fine di attivare le misure di sostegno previste dal fondo di solidarietà nazionale. Il presidente Enrico Allasia ha sottolineato che l’emergenza è evidente e che i danni potrebbero raggiungere i 2 miliardi di euro.
Danni alle colture e costi aggiuntivi per le aziende
Le colture più colpite sono il mais, con cali di produzione tra il 40 e l’80%, e la soia, con riduzioni tra il 40 e il 70%. Anche prati, foraggere e pascoli hanno subito diminuzioni produttive tra il 40 e il 70%, con punte superiori in alcune aree montane e collinari.
Oltre alle perdite di prodotto, le aziende agricole devono affrontare un forte incremento dei costi per irrigazione, consumi energetici e approvvigionamento di foraggi. Le imprese zootecniche, in particolare, sono costrette ad anticipare il rientro dagli alpeggi per la mancanza di erba disponibile.
Dati allarmanti e richieste concrete
Secondo i dati di ARPA Piemonte, nel mese di luglio le precipitazioni sono state inferiori del 54% rispetto alla media, con un deficit del 62% nelle risorse idriche superficiali. Le portate dei corsi d’acqua registrano riduzioni comprese tra il 60 e il 90%. luglio 2026 è stato il secondo luglio più caldo della serie storica regionale, e il bimestre giugno-luglio il più caldo mai registrato in Piemonte.
Confagricoltura Piemonte ha inviato una lettera alla Regione chiedendo l’apertura immediata delle segnalazioni dei danni su tutto il territorio regionale, l’avvio degli accertamenti tecnici ed economici, e la delimitazione delle aree e delle produzioni colpite. L’organizzazione ha anche richiesto l’attivazione di tutte le misure previste dal decreto legislativo n. 102/2004, comprese le agevolazioni previdenziali e le necessarie deroghe per consentire l’intervento anche a favore delle colture assicurabili.
La necessità di interventi straordinari
Il presidente Allasia ha sottolineato che l’agricoltura piemontese ha già dimostrato grande capacità di adattamento ma che di fronte a eventi climatici così estesi e intensi servono strumenti straordinari. È fondamentale agire rapidamente per salvaguardare la continuità produttiva delle aziende e la competitività di un comparto strategico per l’economia regionale.
Confagricoltura Piemonte ha infine richiesto che il Fondo di solidarietà nazionale disponga di risorse adeguate ad affrontare un’emergenza di questa portata e che Regione e Governo operino congiuntamente per fornire sostegni efficaci e tempestivi alle imprese agricole.



