9 Ottobre 2026 🌤 21°
Ultim'ora
Riprese a Castello e Casaforte per il film ‘Panettoni e contrabbando’

Carcinoma ovarico: la Città della Salute di Torino introduce il test HRD in-house

Alle Molinette di Torino è ora possibile eseguire il test HRD per il carcinoma ovarico direttamente nei laboratori ospedalieri, grazie a un investimento di 2 milioni di euro.

Carcinoma ovarico: la Città della Salute di Torino introduce il test HRD in-house

Un importante passo avanti nella lotta al carcinoma ovarico è stato compiuto a Torino. La Città della Salute e della Scienza ha infatti avviato un nuovo servizio che permette di eseguire il test HRD (Homologous Recombination Deficiency) direttamente nei propri laboratori. Questo esame di profilazione molecolare è fondamentale per identificare le terapie più efficaci e mirate contro questo tumore.

Un investimento per l’innovazione tecnologica

L’attivazione del servizio è il risultato di un progetto durato un anno, reso possibile grazie alla collaborazione tra diverse fondazioni e enti del territorio. La Fondazione Compagnia di San Paolo ha sostenuto il piano di modernizzazione infrastrutturale e tecnologica della S.C. di Anatomia Patologica con un investimento complessivo di 2 milioni di euro. La Fondazione Ricerca Molinette invece, ha curato la progettazione, gli acquisti e la gestione amministrativa, e formalizzerà a breve la donazione ufficiale della tecnologia all’ospedale.

Dove si esegue il test

Il test HRD è operativo presso il Laboratorio di Patologia Molecolare dell’Anatomia Patologica universitaria delle Molinette all’interno della NGS facility del Dipartimento di Medicina di Laboratorio. Questa iniziativa si inserisce nella Rete delle fondazioni ospedaliere ed enti non profit piemontesi promossa da Regione Piemonte e Fondazione Compagnia di San Paolo con l’obiettivo di trasformare i bisogni della sanità pubblica in progetti concreti di ricerca e innovazione.

Cosa cambia per le pazienti

Fino a poco tempo fa, le pazienti seguite all’ospedale Sant’Anna dovevano fare riferimento a laboratori privati esterni per completare lo screening biologico. Con l’avvio del nuovo servizio, la Città della Salute diventa la prima realtà sanitaria pubblica della regione a gestire l’intero processo in-house, garantendo percorsi di cura più rapidi e su misura. Questo significa meno attese, una comunicazione più stretta tra laboratorio e reparto, e la possibilità di gestire direttamente eventuali criticità di qualità del campione.

Prospettive future

La nuova piattaforma non resterà circoscritta al carcinoma ovarico. Potrà ampliare progressivamente l’offerta di analisi molecolari avanzate anche per altre neoplasie, con potenziali ricadute su un numero crescente di pazienti oncologici piemontesi. La direzione è quella di una sanità in cui il laboratorio non si limita a confermare una diagnosi, ma contribuisce direttamente alla scelta della cura.

Paola Cassoni, vicerettrice per l’area medica dell’Università di Torino e direttrice del Dipartimento di medicina di laboratorio ha dichiarato: “La possibilità di eseguire il test direttamente nei nostri laboratori rappresenta un significativo avanzamento nella qualità del percorso diagnostico-assistenziale, poiché consente di ottimizzare l’intero processo e di favorire una più stretta integrazione tra le diverse professionalità coinvolte.”

Massimo Segre, presidente della Fondazione Ricerca Molinette ha aggiunto: “Da oggi le donne con tumore ovarico hanno la risposta molecolare dentro l’ospedale pubblico, senza più rivolgersi a laboratori esterni. Questo è la prova che la Rete, quando le fondazioni piemontesi lavorano insieme, produce risultati concreti per la salute pubblica.”

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Torino adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 6 · NO₂ 27 µg/m³