L’Italia si trova ad affrontare una delle fasi più intense dell’estate 2026, con la quarta ondata di calore che sta mettendo a dura prova città e abitanti. Le temperature stanno salendo progressivamente, con valori che raggiungono i 38-41°C all’ombra, e non accennano a diminuire. La situazione è particolarmente critica nelle grandi città, dove l’isola di calore urbana amplifica gli effetti del caldo.
Torino, in particolare, è una delle città più colpite. Non solo per le alte temperature, ma anche per il rischio che corrono i suoi abitanti a quattro zampe. Cani e gatti, infatti, soffrono particolarmente il caldo, con l’asfalto che può raggiungere temperature fino a 60°C. È fondamentale sapere come proteggerli e quali sono i sintomi da non sottovalutare.
La quarta ondata di calore: previsioni e impatti
Secondo le previsioni di, le temperature continueranno a salire gradualmente, con un aumento di circa un grado al giorno. Le giornate più critiche saranno sabato e domenica, con Firenze e Terni tra le città più calde. Nelle zone interne della Sardegna e della Sicilia non si escludono punte superiori ai 41°C, mentre la Pianura Padana e le regioni centrali dovranno fare i conti con massime eccezionali.
Il problema non si limita alle ore diurne. L’umidità elevata rende la temperatura percepita ancora più pesante, soprattutto lungo le coste e nei grandi centri urbani. Asfalto, cemento e palazzi accumulano calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte, impedendo alle città di raffreddarsi. Questo fenomeno porta a un aumento delle notti tropicali quelle nelle quali la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, e delle notti super tropicali con valori minimi superiori ai 25 gradi.
Le previsioni per i prossimi giorni
Mercoledì 29 luglio il sole prevarrà su gran parte del Paese, con temporali di calore sulle Alpi e fenomeni possibili in Sicilia. Giovedì 30 le temperature aumenteranno ulteriormente da Nord a Sud. Venerdì 31 il Centro potrà già raggiungere i 39-40 gradi, mentre soltanto i rilievi alpini manterranno una limitata possibilità di rovesci pomeridiani.
Nel fine settimana l’anticiclone raggiungerà la massima intensità. Il sole dominerà quasi ovunque e l’aria calda in risalita dal Nord Africa manterrà temperature molto elevate anche in quota. Le montagne offriranno quindi un sollievo inferiore rispetto al normale, mentre nelle vallate alpine il caldo potrà risultare particolarmente intenso.
Il rischio per gli animali: come proteggere cani e gatti
Torino è la città con la più alta percentuale di proprietari di cani e gatti, ma le ondate di calore possono rendere critica la loro sopravvivenza. Temperature al suolo che raggiungono i 60°C rappresentano un pericolo reale per gli animali domestici. È importante conoscere i sintomi di shock corporeo e le manovre di primo soccorso per intervenire tempestivamente.
Non sempre ciò che pensiamo possa essere d’aiuto per i nostri animali lo è davvero. Ad esempio, evitare di passeggiare con i cani nelle ore più calde e fornire loro molta acqua fresca sono accorgimenti essenziali. È fondamentale anche prestare attenzione ai segni di disagio, come respiro affannoso, letargia eccessiva o vomito, che possono indicare un colpo di calore.
Il Ministero della Salute ha attivato anche per l’estate 2026 il sistema nazionale di previsione e allarme, operativo in 27 città e basato su bollettini aggiornati a 24, 48 e 72 ore. Il rischio aumenta quando il caldo persiste per più giorni e non concede tregua durante la notte. Disidratazione, crampi, cali di pressione e colpi di calore possono comparire anche rapidamente. Le indicazioni restano quelle di evitare l’esposizione nelle ore centrali, bere con regolarità, limitare l’attività fisica intensa e prestare attenzione alle persone sole o non autosufficienti.
La quarta ondata africana non sarà quindi una semplice parentesi di bel tempo. Sarà una fase lunga, caratterizzata da temperature estreme, afa notturna e scarse precipitazioni, destinata a coincidere con il periodo più affollato delle vacanze estive. La speranza di una svolta resta affidata alla metà di agosto, ma per ora i modelli indicano una sola certezza: il caldo è appena cominciato.



