10 Settembre 2026 ☁ 19°

Collaudo statico del ponte sul torrente Ceronda: i dettagli dell’operazione

Il nuovo ponte sul torrente Ceronda a Venaria Reale ha superato il collaudo statico con 240 tonnellate. Scopri come è stata condotta la prova e quali sono i prossimi passi.

Collaudo statico del ponte sul torrente Ceronda: i dettagli dell’operazione

Il nuovo ponte sul torrente Ceronda a Venaria Reale ha superato con successo il collaudo statico, un passaggio cruciale prima dell’apertura al traffico. Venerdì 10 luglio, alla presenza del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, è stata condotta una prova di carico che ha coinvolto sei autocarri per un peso complessivo di circa 240 tonnellate.

La prova è stata affidata alla società Engineering Controls, che ha installato i capisaldi e acquisito le pesate degli autocarri. La strumentazione utilizzata ha misurato la deformazione dell’infrastruttura per verificare che rispondesse alla normativa vigente. I risultati delle prove saranno riportati nella relazione tecnica redatta dal Gruppo Ingegneria Torino srl, che permetterà il rilascio del certificato di collaudo statico.

La prova di carico statica: come è stata condotta

La prova di carico statica è stata condotta secondo un programma predisposto dal collaudatore e condiviso con il direttore dei lavori. Le operazioni, iniziate alle 8:30, si sono protratte fino al primo pomeriggio e hanno previsto otto fasi distinte. Gli autocarri, ciascuno con una massa a pieno carico di 40 tonnellate, sono stati posizionati sulla carreggiata in configurazioni diverse per sollecitare le varie porzioni dell’opera.

La strumentazione utilizzata ha rilevato sia la deformazione sotto carico sia la capacità della struttura di tornare nella posizione iniziale dopo l’allontanamento dei mezzi. Le misurazioni raccolte sono state confrontate con i limiti ammessi dalla normativa e con le previsioni contenute nel progetto strutturale.

La conclusione della prova di carico non coincide ancora con l’apertura al traffico. Prima che le auto possano transitare sul nuovo ponte, restano diversi interventi da completare. Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha precisato che si procederà alla collocazione delle protezioni, alla ricollocazione nella sede definitiva di tutti i sottoservizi, attualmente collocati sul pipe rack, alla bitumatura delle carreggiate sul ponte e alla sistemazione degli accessi sulle due sponde del Ceronda.

Un altro passaggio delicato riguarda i sottoservizi, cioè le reti e le condutture che attraversano l’area. Durante i lavori, queste sono state collocate provvisoriamente su un ‘pipe rack’, una struttura metallica esterna utilizzata per sostenere e organizzare tubazioni e cavi. Prima dell’apertura, dovranno essere trasferiti nella loro sistemazione definitiva.

Il nuovo ponte rappresenta un’opera strategica non soltanto per la viabilità di Venaria Reale, ma anche per la sicurezza e la continuità dei collegamenti urbani. Un’infrastruttura di questo tipo deve infatti rispondere contemporaneamente a più esigenze: sostenere il traffico ordinario e i mezzi pesanti, garantire stabilità nel tempo e integrarsi con le reti presenti lungo il torrente.

Il collaudo con 240 tonnellate segna Dopo la lunga fase del cantiere, la struttura è stata sottoposta al suo primo vero esame sul campo. Ora l’attenzione si sposta sui risultati delle misurazioni e sugli ultimi lavori. Non è stata ancora indicata una data precisa per l’apertura, ma il nuovo ponte sul Ceronda è ormai entrato nel tratto finale del percorso che lo porterà a diventare pienamente operativo.

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