Torino è stata teatro di tensioni nel tardo pomeriggio, quando un gruppo di meno di cento attivisti ha organizzato una contro-manifestazione non autorizzata in risposta al presidio Insieme per Barriera.
La situazione è degenerata in largo Giulio Cesare dove le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire per contenere gli animi. Gli antagonisti avevano criticato aspramente la mobilitazione dei residenti, definendola securitaria e discriminatoria e accusandola di strumentalizzare il tema della delinquenza per colpire migranti e fasce sociali più deboli.
Lo scontro in via Sempione
Mentre una parte del corteo antagonista si scioglieva pacificamente in piazza Foroni un altro gruppo ha raggiunto via Sempione posizionandosi all’angolo con via Martorelli.
Qui, i due schieramenti si sono trovati faccia a faccia, separati a fatica da un massiccio schieramento di Polizia e Carabinieri. Gli insulti e gli slogan si sono susseguiti: dall’ala antagonista si è levato il coro Fuori i fascisti da Barriera mentre i partecipanti al presidio per la sicurezza hanno risposto con slogan a favore della remigrazione.
Nel momento di massimo attrito, per evitare lo scontro fisico e respingere i contro-manifestanti, le forze dell’ordine hanno utilizzato l’idrante.
Le rivendicazioni degli antagonisti
Sotto lo slogan Barriera è di chi la vive i contro-manifestanti hanno invocato misure legate al welfare al diritto alla casa e alla sanità pubblica.
La tensione è stata alta, ma grazie all’intervento delle forze dell’ordine, si è riusciti a evitare il peggio. La situazione è tornata alla normalità solo dopo diversi minuti di tensione.



