Sabato 27 giugno 2026 a Quassolo si è verificato un intervento di soccorso sull’alveo di un canale in prossimità della centrale idroelettrica. Alcuni cittadini hanno assistito alla scena e hanno contattato il Nue 112 dando così il via alle operazioni di recupero. La segnalazione tempestiva ha permesso di attivare rapidamente le unità competenti per gestire una situazione potenzialmente critica.
L’uomo coinvolto è rimasto bloccato contro una paratia all’interno del canale: una condizione che richiede tecniche specifiche di recupero a causa delle correnti, degli spazi ristretti e della possibilità di ulteriori lesioni. Sul posto sono giunti i reparti dei Vigili del Fuoco di Ivrea e dei Vigili del Fuoco di Castellamonte insieme a unità specializzate (SAF, soccorso speleo alpino fluviale) e all’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco per supporto aereo e coordinamento.
Modalità dell’intervento di soccorso e ruolo delle squadre
Le operazioni di recupero si sono concentrate sull’individuazione e l’estrazione dell’uomo dalla paratia del canale. Le squadre SAF hanno valutato la situazione e posizionato le imbracature necessarie per garantire un sollevamento sicuro, mentre i pompieri a terra hanno gestito le corde e i sistemi di ancoraggio. L’elicottero ha fornito visibilità dall’alto e un punto di riferimento per il coordinamento dell’area interessata, in particolare per la comunicazione tra le squadre in acqua e quelle operative sulle sponde.
Identificazione del luogo e prime attività
Il luogo dell’incidente, nei pressi della centrale idroelettrica di Quassolo, presentava elementi che hanno complicato l’intervento: la presenza di una paratia in cui la vittima era incastrata e l’accesso limitato dalle sponde. I soccorritori hanno prima stabilizzato l’area per evitare ulteriori movimenti dell’uomo e poi proceduto con la liberazione utilizzando attrezzature specifiche. Tutte le manovre sono state condotte con l’obiettivo di ridurre il rischio di aggravamento delle condizioni del ferito.
Trasporto al pronto soccorso e informazioni successive
Una volta liberato dalla paratia, l’uomo è stato preso in carico dal personale del 118 per le prime cure sul posto. Dopo la stabilizzazione iniziale è stato trasferito all’ospedale di Ivrea per accertamenti e trattamenti più approfonditi. Al momento del trasporto il soccorso sanitario ha valutato le condizioni cliniche per decidere il percorso più sicuro verso la struttura ospedaliera.
Testimoni hanno documentato la scena e una delle immagini è stata inviata da Christian Parisio che ha contribuito a registrare i momenti successivi al salvataggio. La prontezza dei cittadini nel segnalare l’accaduto al Nue 112 e la rapidità di intervento dei gruppi dei vigili del fuoco sono state elementi determinanti per il buon esito dell’operazione.
Coordinamento tra enti e linee di emergenza
L’attivazione della catena dei soccorsi ha visto il coinvolgimento diretto delle forze operative locali: i Vigili del Fuoco di Ivrea e i Vigili del Fuoco di Castellamonte hanno lavorato in sinergia con il servizio sanitario del 118. La segnalazione telefonica iniziale al 112 ha permesso di inviare sul posto il personale più appropriato in tempi rapidi, dimostrando l’importanza di una chiamata tempestiva in situazioni di pericolo.
Non sono stati resi noti ulteriori dettagli clinici sulle condizioni dell’uomo dopo il ricovero, ma l’intervento coordinato ha evitato conseguenze più gravi. L’episodio sottolinea come il tempestivo allertamento dei servizi di emergenza e la preparazione delle squadre specialistiche possano fare la differenza in scenari complessi come quelli lungo strutture idrauliche.
La presenza dell’elicottero e della specializzazione SAF è un richiamo all’importanza delle capacità tecniche nelle operazioni fluviali e in ambienti difficili: procedure, attrezzature e addestramento si combinano per gestire situazioni in cui la rapidità e la precisione dell’intervento sono cruciali.



