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Neonato affidato alla Culla per la Vita di Giaveno: la storia commovente

Un neonato è stato affidato alla Culla per la Vita di Giaveno, un gesto che ha salvato la sua vita. Scopri come funziona questa struttura e il ruolo dei volontari.

Neonato affidato alla Culla per la Vita di Giaveno: la storia commovente

In un gesto che ha commosso l’intera comunità, un neonato è stato affidato alla Culla per la Vita del Centro di Accoglienza alla Vita (CAAV) “L’Annunciazione” di Giaveno, in via Rametti. Questo evento, avvenuto sabato 20 giugno, ha messo in luce l’importanza di queste strutture per la protezione dei neonati e il supporto alle madri in difficoltà.

La Culla per la Vitaattiva dal dicembre 2015, è un sistema sicuro e anonimo che permette di affidare un neonato in condizioni di totale sicurezza. Il sistema di allarme automatico ha segnalato immediatamente l’arrivo del piccolo, permettendo ai volontari di intervenire nel giro di pochi minuti.

L’intervento dei volontari e il trasporto in ospedale

I volontari del CAAV, una volta giunti sul posto, hanno contattato il 112 e, seguendo le indicazioni ricevute, hanno aperto la culla per verificare le condizioni del bambino. Il neonato, un maschietto di due chili e mezzo, è apparso vivo e in buono stato di salute. Subito dopo, i sanitari del 118 sono intervenuti per trasportare il piccolo all’ospedale di Rivolidove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti medici necessari.

La presidente del CAAV, Teresa Bavaha accompagnato il neonato in ambulanza, sottolineando l’importanza di questo gesto: «Ci teniamo a precisare che non si parla di abbandono in questo caso, ma di un gesto d’amore». Il piccolo è ora in osservazione nella Pediatria dell’ospedale di Rivolidove i valori sono nella norma e sta bene.

Il ruolo delle Culle per la Vita e il futuro del neonato

La Culla per la Vita di Giaveno rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela dei neonati e delle madri in difficoltà. Questo sistema moderno ha sostituito la tradizionale ruota degli espostioffrendo un’alternativa sicura e anonima. Mariangela Fatone, una volontaria del Centro L’Annunciazione, ha spiegato: «Siamo emozionati perché per noi qui a Giaveno è la prima volta».

Il neonato, che i volontari avrebbero voluto chiamare Giuseppe Mariasarà affidato a una famiglia adottiva dopo una serie di verifiche mediche. La presidente Bava ha inviato un messaggio alla mamma del bimbo: «Grazie perché ha dato a questo piccolo la possibilità di vivere». Ha inoltre invitato la madre a rivolgersi alle forze dell’ordine se dovesse ripensare alla sua decisione.

Un confronto con un caso di abbandono

Questa storia contrasta con il caso di un neonato abbandonato a Villanova Canavese due anni fa, nel gelo di gennaio. Quel piccolo, trovato in una busta di nylon vicino a un lavatoio, rischiò di morire assiderato. La vicenda commosse l’Italia e centinaia di persone chiamarono l’ospedale di Ciriè per chiedere di adottarlo. Alla fine, il piccolo, chiamato Lorenzotrovò la sua famiglia e ora sta crescendo sereno.

La Culla per la Vita di Giaveno, con il suo sistema di allarme sofisticato e la videosorveglianza, rappresenta un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per proteggere i più vulnerabili. Questo evento eccezionale ha ricordato a tutti l’importanza di queste strutture e il valore del gesto d’amore che ha salvato la vita di un piccolo essere umano.

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