La prima prova della Maturità 2026 si è aperta con sette tracce fra cui gli studenti hanno potuto scegliere. A risalto sono autori classici del Novecento e voci contemporanee: la struttura dell’esame prevede tempo massimo di sei ore e la possibilità di optare fra diverse tipologie di svolgimento.
In totale erano ammessi 527.747 candidati; la distribuzione per indirizzi vedeva 273.959 studenti nei licei, 167.104 negli istituti tecnici e 86.684 negli istituti professionali. Per affrontare la prova gli studenti hanno avuto a disposizione esclusivamente il vocabolario di italiano, mentre l’uso del dizionario dei sinonimi e contrari è vietato.
Gli autori e i testi proposti alla prova d’italiano
Fra le proposte per l’analisi del testo è presente una poesia di Cesare Pavesela lirica scelta appartiene alla raccolta che indaga l’amore e la perdita, con un tema centrale dedicato a un sentimento non corrisposto nei confronti dell’attrice statunitense Constance Dowling. Sempre per l’analisi testuale è stato selezionato un brano da Vitaliano Brancatitratto da I piaceriopera diaristica in cui emergono memoria, nostalgia e riflessioni personali.
Contemporanei e saggi in prova
Tra i testi più recenti compare un estratto di Mario Calabresitratto dal saggio che affronta il tema della fatica e delle scelte quotidiane. Un altro contributo contemporaneo in scaletta è quello del sociologo Frank Furedicon un testo che invita a riflettere sul valore dei confini e sulla distinzione generazionale in un mondo globalizzato.
Le tracce argomentative e i temi di attualità
Per la tipologia testo argomentativo sono state proposte tre linee di lavoro distinte. Una prende le mosse dal discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all’Assemblea incaricata di redigere la Costituzione: agli studenti è richiesto di analizzare il ruolo dell’Assemblea e di individuare i doveri che, secondo il presidente, sovrastavano l’istituzione. Un’altra traccia parte da un saggio sullo stile e la chiarezza della scrittura scientifica firmato da Piero Bianuccicon invito a riflettere sulla creatività scientifica. La terza proposta argomentativa sviluppa i temi esposti da Frank Furedi sui confini e sul ruolo delle frontiere nel definire libertà e identità.
La tipologia dedicata all’attualità include due opzioni: una traccia invita a discutere il concetto di incanto a partire da un articolo sulla capacità umana di provare meraviglia di fronte alla natura, mentre l’altra riprende il brano di Mario Calabresi sul tema della fatica, sollecitando riflessioni sul valore del lavoro e dello sforzo nella vita quotidiana.
Impostazione pratica della prova
Gli studenti dovevano scegliere tra le tipologie disponibili: analisi del testotesto argomentativo o attualità. La prima prova vale fino a 20 punti e il risultato confluisce nel computo finale dell’esame insieme ai crediti scolastici, alla seconda prova scritta e alla prova orale. L’esame richiede non solo conoscenza dei testi, ma anche capacità di argomentazione e di collegamento tra fonti storiche, letterarie e attuali.
Messaggi istituzionali e clima d’esame
Nel giorno dell’avvio della prova, le autorità hanno rivolto agli studenti parole di incoraggiamento sottolineando l’importanza della capacità di riflettere sugli errori e di mettere in luce i propri talenti piuttosto che aspirare alla perfezione. La prova prosegue con la seconda prova prevista il giorno successivo per ogni indirizzo, mantenendo l’attenzione su metodo e rigore nell’uso della lingua.
La scelta delle tracce mette in evidenza un bilancio tra memoria letteraria del Novecento e questioni contemporanee: dal sentimento privato di Pavese e Brancati fino alle riflessioni su confini, creatività e meraviglia proposte da autori più recenti. Per gli studenti si tratta di un’occasione per confrontare epoche e linguaggi, usando strumenti critici e capacità argomentativa per costruire uno svolgimento personale e documentato.



