Il dicembre 1946 segna la nascita ufficiale dell’associazione Spille d’Oro nata a Ivrea grazie all’iniziativa di un gruppo di anziani dipendenti dell’azienda Olivetti. Ottanta anni dopo, la memoria dell’associazione torna al centro della vita cittadina, con una serie di appuntamenti che uniscono storia, cultura e dibattito contemporaneo.
Inaugurazione della mostra “Una Comunità Speciale”
Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 15:00, la sala Santa Marta, nella piazza omonima, apre le porte alla mostra multimediale “Una Comunità Speciale”. L’esposizione, frutto della collaborazione tra la città di Ivrea l’Archivio Storico Olivetti e l’Archivio Nazionale Cinema Impresa, racconta otto decenni di vita nel Canavese: persone, lavoro, innovazione e territorio, tutti strettamente legati alla storia dell’azienda. La mostra rimarrà fruibile fino al 31 ottobre, aperta venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Il programma di apertura
L’evento di lancio ospita l’intervista a Marco Revelli, rinomato politologo e presidente del Centro Studi Piero Gobetti. Accanto a lui partecipano le ricercatrici universitarie Cristina Accornero e Dora Marucco, che esplorano l’eredità culturale dell’Olivetti e la sua influenza sulla società italiana. Il dibattito, incentrato sulla domanda “89 anni d’oro?”, indaga il ruolo della memoria aziendale nel presente.
Il ciclo di dibattiti: passato, presente e futuro
Il mese di ottobre si arricchisce di tre incontri tematici, tutti collocati nella stessa sala. Il 17 ottobre, alle ore 16:00, si terrà il confronto “Ivrea e Canavese, ieri e oggi”, con la partecipazione del sindaco Matteo Chiantore, di Matteo Olivetti, di Enrica Sabatini, di Marco Peroni e dei rappresentanti dei Comitati di Quartiere. L’obiettivo è riflettere sui cambiamenti sociali degli ultimi decenni e valutare come il patrimonio culturale possa rispondere alle sfide del XXI secolo.
Il dibattito “Oltre il prodotto”
L’ultimo appuntamento, previsto per il 24 ottobre alle 16:00, analizza l’impatto del modello commerciale Olivetti sulla nascente società dei consumi, sul settore bancario e sull’evoluzione dell’informatica. I relatori esploreranno come l’azienda abbia coniato nuovi standard di innovazione e di visione andando oltre la mera produzione di macchine da scrivere.
Le radici storiche delle Spille d’Oro
Benché l’associazione festeggi gli otto decenni dal 1946, le sue origini affondano nel 1913, quando Camillo Olivetti coniò la prima spilla d’oro per celebrare la millesima macchina da scrivere M1, regalandone una alla moglie Luisa Revel. Il gesto di riconoscimento continuò nel 1933, con la consegna delle stesse spille a tutti i dipendenti con 25 anni di anzianità. Alla vigilia della Seconda guerra mondiale le spette numeravano 35; nel 1948, sotto la guida di Adriano Olivetti, furono assegnate a 116 anziani dipendenti. Da allora l’associazione ha raccolto più di diecimila soci, comprendenti operai, impiegati e dirigenti.
Nel 1958, in occasione del cinquantesimo anniversario della Olivetti, nacquero le prime Medaglie d’Oro per i lavoratori con 35 anni di servizio; l’anno successivo, venne introdotta la “Spilla d’Oro azzurra” destinata a chi aveva 25 anni di attività presso i concessionari. Dal 2024, la presidenza dell’associazione è affidata a Matteo Olivetti, architetto discendente della famiglia fondatrice, impegnato nella divulgazione della cultura olivettiana.



