Negli ultimi giorni Torino è tornata al centro dell’attenzione per una vicenda drammatica che ha coinvolto un minore di dodici anni. L'episodio si è verificato nel parco dell'Arrivore, nella zona di Regio Parco, e segna il secondo caso di violenza sessuale contro un giovane nella stessa area in poco più di una settimana. La cronaca locale è stata scossa, e la Squadra mobile della Questura ha avviato immediatamente le indagini per ricostruire i fatti e individuare il responsabile.
Il modus operandi: l'adescamento con il monopattino e gli abusi al parco
Secondo la testimonianza del ragazzo, tutto è iniziato nel cortile delle case popolari dove vive. Un giovane adulto, a bordo di un monopattino, si è avvicinato al minore proponendogli di fare un giro insieme. Il ragazzo, attratto dalla novità, ha accettato e ha seguito l'adolescente fino al parco dell'Arrivore. Una volta all'ombra degli alberi, l'adulto avrebbe iniziato una serie di aggressioni di natura sessuale, ripetute più volte, colpendo la vittima in un contesto di totale isolamento.
La denuncia della madre e le indagini della Squadra mobile
Dopo l'evento, il giovane è stato accompagnato da alcuni amici in un minimarket della zona. L'aggressore gli ha offerto una confezione di patatine e una bibita, come se nulla fosse accaduto. Il gesto ha consentito al minore di riprendersi momentaneamente, ma la presenza dei coetanei ha favorito la comparsa dei segni di violenza. Il ragazzo, scosso, è tornato a casa dove ha raccontato tutto alla madre, che ha immediatamente chiamato la Polizia. La Squadra mobile ha avviato le attività investigative, raccogliendo la testimonianza della vittima, le testimonianze dei testimoni oculari e le registrazioni dei video di sorveglianza presenti nel minimarket.
Il fermo del presunto aggressore e le reazioni politiche
Le indagini hanno portato, nella serata successiva al fatto (venerdì 18 settembre), all'identificazione di un sospetto di circa venti anni, di origine italiana con radici egiziane. Grazie al lavoro congiunto della Squadra mobile e del commissariato Barriera Nizza, il giovane è stato fermato con ordine di indagine per delitto di violenza sessuale su minorenne. La Procura di Torino, sotto la direzione della pm Eleonora Guerra, ha convalidato il provvedimento e ha affidato al giudice dell'instradamento le prime fasi del procedimento.
Presidio di Fratelli d'Italia contro la violenza
Lo stesso pomeriggio, la formazione politica Fratelli d'Italia ha organizzato un presidio di protesta in Via dell'Arrivore 41, alle ore 14.00. Alla manifestazione hanno partecipato la vicecapogruppo di FdI alla Camera, Augusta Montaruli, e il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone. Entrambi hanno condannato con forza l'episodio, chiedendo maggiori controlli e una presenza più capillare delle forze dell'ordine nelle zone dove si verificano casi di illegalità. Il coordinatore regionale di Futuro Nazionale, Enrico Forzese, ha inoltre esortato a “rastrellamenti” e a misure più severe per contrastare fenomeni simili.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei quartieri periferici di Torino e sulla vulnerabilità dei minori di fronte a predatori che sfruttano la fiducia dei giovani. Le autorità comunali hanno promesso di potenziare le attività di prevenzione e di rafforzare la collaborazione con le scuole per sensibilizzare i ragazzi sui pericoli dell'adescamento. Nel frattempo, la Squadra mobile prosegue le indagini per accertare eventuali complicità o precedenti del sospetto, mentre la famiglia della vittima chiede giustizia e un sostegno psicologico adeguato per il giovane.



