Dal 25 al 27 settembre Torino diventa il palcoscenico di Future4Cities 2026 l’evento che mette al centro le pressioni che le città affrontano oggi: crisi abitativa, mobilità sostenibile, emergenza climatica e nuove forme di lavoro. Ideato da Will Media e FROM, il festival è co-prodotto dalle OGR e si sviluppa tra gli spazi dell’ex complesso industriale di Corso Castelfidardo 22 e le strade della città, per creare un vero ecosistema di discussione e sperimentazione.
Il tema dell’edizione, Alta pressione invita a esplorare le risposte innovative nate in questo contesto di stress urbano. In tre giorni si susseguono podcast live, talk, workshop, passeggiate sonore e performance, offrendo a amministratori, progettisti, ricercatori, creativi e cittadini un terreno comune per condividere idee e soluzioni.
Palchi, ospiti e linguaggi emergenti
Il programma prevede una rotazione di relatori di spicco: sindaci come Silvia Salis (Genova) e Matteo Lepore (Bologna), l’urbanista Elena Granata, l’architetto David Sim, il giornalista Meredith Glaser, oltre a figure del mondo musicale e creativo come Camihawke e Boosta dei Subsonica. Un’ampia attenzione è riservata ai nuovi linguaggi del racconto con podcast live come “Black Box Live” condotto da Guido Maria Brera e “Actually Live” di Riccardo Haupt e Riccardo Bassetto, dedicati alla transizione energetica.
Tra gli appuntamenti più originali troviamo una riflessione sul rapporto città-stadio con Giuseppe Pastore, Marco Cattaneo e Fernando Siani di “Cronache di Spogliatoio”, nonché un documentario sulla Sicurezza urbana intitolato “Sul Filo”, presentato dal sindaco di Bologna Matteo Lepore in collaborazione con Reverso Collettivo e il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana.
Passeggiate urbane e attività itineranti
Le OGR non sono l’unico scenario: il festival si estende in quartiere con due pedalate organizzate da Lime e Urban Pills, una passeggiata sonora su Natalia Ginzburg guidata da Sara Poma e diverse camminate tematiche curate da Torino Urban Lab. Queste escursioni mirano a far scoprire al pubblico esempi concreti di abitare collaborativo, progetti di adattamento climatico del quartiere Valentino e luoghi legati al patrimonio letterario di Torino.
Per stimolare la partecipazione attiva, sono previsti workshop tematici a cura di FROM, i “bingo urbani” del sabato pomeriggio e un “creative corner” con la New Media Academy. Qui esperti di Chora e Will illustrano come trasformare un’idea in contenuto digitale, presentano progetti informativi innovativi e offrono consigli per costruire community online.
Premio Future4Cities: le eccellenze della rigenerazione urbana
Il momento clou della manifestazione è il Premio Future4Cities che riconosce le iniziative più virtuose in sei categorie: Comunità, Mobilità, Casa, Lavoro, Clima ed Energia. Dalle più di 250 candidature sono stati selezionati 25 finalisti; i cinque vincitori saranno annunciati il primo giorno, sul palco delle OGR, con un riconoscimento che valorizza progetti concrete di impatto locale e replicabilità nazionale.
L’obiettivo del premio è incentivare soluzioni pratiche e scalabili, spingendo amministrazioni, imprese e cittadini a sperimentare modelli di rigenerazione urbana che possano essere adottati in altre realtà. I vincitori avranno la possibilità di presentare i loro progetti a un pubblico internazionale e di accedere a network di finanziamento dedicati.
Programma, biglietti e opportunità di formazione
Le iscrizioni ai percorsi itineranti, ai workshop e alle sessioni di podcast sono aperte sul sito ufficiale. I biglietti d’ingresso permettono l’accesso a tutte le attività in programma, comprese le serate di stand-up comedy con Davide Calgaro, Stephany Aiello, Tommaso Adami e Laura Formenti. Inoltre, la New Media Academy riapre le sue porte con un percorso intensivo di creazione di contenuti digitali; gli ultimi posti sono disponibili fino al 25 settembre, con uno sconto dedicato alla community del festival (codice NETWORK200).
Il festival si propone quindi come un vero laboratorio urbano, dove le idee si trasformano in azioni concrete. Gli organizzatori invitano chiunque creda nella città come motore di cambiamento a partecipare, a condividere proposte e a contribuire a definire il futuro delle metropoli.



