Nel cuore delle Alpi, a Chiomonte, si prepara un evento straordinario: il cinquecentesimo anniversario del Pertus di Colombano Romean un’opera idraulica che ha segnato la storia della Val di Susa. Questo capolavoro di ingegneria alpina, scavato a mano tra il 1526 e il 1533 dal tenace minatore Colombano Romean, rappresenta un simbolo di ingegno e determinazione per l’intera comunità.
Un calendario ricco di eventi per celebrare un capolavoro
Tra luglio e novembre 2026 Chiomonte diventerà il centro di un vasto programma culturale. Le celebrazioni includeranno visite guidate al tunnel, escursioni tematicheconferenze con storici e una giornata commemorativa istituzionale. Tutte queste attività mirano a far conoscere al grande pubblico un patrimonio storico inestimabile, permettendo a turisti, famiglie e appassionati di vivere da vicino il fascino dell’impresa.
Il Pertus: un simbolo di identità e memoria
Le iniziative offerte rappresentano l’occasione perfetta per valorizzare il turismo dell’intera Val di Susa. Come sottolinea l’Associazione Chiomonte Imprend’Oc“Il Pertus rappresenta un simbolo di ingegno, determinazione e identità per tutta la nostra comunità”. Celebrare i cinque secoli di questa incredibile infrastruttura significa rendere il giusto omaggio alla storia locale e all’abilità dell’uomo di plasmare la montagna con coraggio e rispetto.
La storia del Pertus: un’impresa pionieristica
Il cosiddetto Gran Pertus è un canale artificiale scavato nella roccia dal minatore chiomontino Colombano Romean. Nato con una funzione pratica fondamentale, garantire l’irrigazione dei terreni e migliorare la gestione delle acque in un territorio montano complesso, il Pertus rappresenta una sfida straordinaria per l’epoca. Secondo le ricostruzioni storiche, il lavoro richiese anni di scavo interamente a mano nella roccia, con tecniche rudimentali ma sorprendentemente efficaci.
Un simbolo dell’ingegno alpino
Oggi, il Pertus è molto più di un’opera idraulica: è un simbolo dell’ingegno alpino e della capacità delle comunità locali di adattarsi all’ambiente montano. Rappresenta una delle testimonianze più significative della storia rurale della Val di Susa e un punto di riferimento per escursionisti, studiosi e appassionati di archeologia del paesaggio. A cinque secoli dalla sua realizzazione, il Pertus continua a raccontare una storia di fatica, innovazione e resilienza.
Exilles si unisce alle celebrazioni
Anche il Comune di Exilles si unisce alle celebrazioni con un ricco programma di eventi. Sabato 4 a partire dalle ore 14:00 il suggestivo Forte di Exilles ospiterà il convegno inaugurale “Oltre la roccia. Il Pertus di Colombano Romean tra storia, scienza e tradizione alpina”. Questo appuntamento aprirà ufficialmente il cartellone di “Colombano 500”, un programma di eventi culturali, scientifici e artistici che si estenderà fino a ottobre.
Un approccio multidisciplinare
Il convegno rappresenterà un momento cruciale di confronto e divulgazione accessibile a tutti, riunendo accademici ed esperti di vari settori. Gli interventi spazieranno dall’analisi archivistica e storica all’approfondimento geologico ed ecologico. Tra i contributi più attesi figurano le ricerche sul contesto geomorfologico della Val di Susa e sulle tecniche estrattive d’epoca moderna curate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche oltre agli studi sulla tutela della fauna e del territorio gestiti dall’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie.
Tradizione e teatro
Accanto alla sessione scientifica, la giornata inaugurale del 4 luglio celebrerà il legame profondo tra la comunità alpina e la figura di Romean. Dopo i tavoli tecnici dedicati alla manutenzione idraulica e alla toponomastica, i lavori si chiuderanno con un rinfresco alle ore 19:30. A seguire, alle ore 21:00, il pubblico potrà assistere al debutto di “Il dono dell’acqua”, uno spettacolo teatrale itinerante a cura di ArTeMuDa APS pensato per far rivivere in modo suggestivo e artistico l’epica impresa di un’opera ingegneristica che sfida il tempo da mezzo millennio.



