24 Maggio 2026 ☀ 30°

Torino Pride: venti di lotta e nuove vie per la marcia

Scopri il programma, il percorso e le misure di supporto del Torino Pride per celebrare venti anni di lotte con musica e pratiche inclusive

Torino Pride: venti di lotta e nuove vie per la marcia

Il Torino Pride torna in strada con un appuntamento che punta a trasformare lo spazio urbano attraverso corpi e identità visibili: la marcia del 6 giugno celebra il ventennale e lo fa con il claim Venti di lotta, un gioco di parole che unisce ricorrenza e movimento. La partenza è fissata al parco del Valentino, punto di ritrovo per chi vorrà partecipare al concentramento e camminare sotto lo stesso messaggio di riconoscimento e diritti per tutte le identità LGBTQIA+.

La giornata promette musica, presenze note e misure di supporto pensate per l’inclusione: sul carro del Coordinamento ci saranno Francamente, la cantautrice queer, Ambra Angiolini insieme alla figlia Jolanda Renga e il rapper e freestyler Mc Nill. A sostegno dell’iniziativa si contano il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana, oltre all’appoggio di realtà culturali come l’Accademia Albertina di Belle Arti, l’Università e il Politecnico.

Un anniversario che chiede azione

Vent’anni non sono solo un numero: per gli organizzatori il traguardo conferma la necessità di una lotta intersezionale che sappia riconoscere sovrapposizioni di oppressione e promuovere solidarietà concreta. La marcia è stata ripensata negli anni per rispecchiare meglio chi la attraversa, rendendola via via più accogliente e plurale; la parola d’ordine è trasformare la presenza in pratica quotidiana, non limitarla a un singolo evento. La dimensione pubblica del camminare insieme viene descritta come un atto politico che mischia gioia e rivendicazione, per riaffermare che lo spazio urbano deve essere abitato da tutte le persone senza esclusioni.

Perché “Venti di lotta”

Il claim scelto porta con sé un doppio significato: da una parte celebra il ventennale del corteo cittadino, dall’altra evoca il vento come forza che sospinge le rivendicazioni e crea movimento. Questa immagine vuole sottolineare che i diritti non arrivano per inerzia, ma si conquistano con azioni collettive e continuità politica. Il messaggio ribadisce anche che creare visibilità può essere una forma di contaminazione positiva: attraversare quartieri diversi significa smuovere consuetudini e mettere a confronto vite ed esperienze.

Percorso, logistica e servizi

Novità del percorso: la partenza è programmata dal parco del Valentino, con concentramento e avvio della parata pensati per favorire la partecipazione diffusa. Il corteo si svilupperà toccando vie centrali della città, con passaggi previsti su strade significative per la vita urbana e arrivo in piazze simboliche. L’organizzazione ha previsto un’attenzione specifica alla fruizione, con aree di scarico sensoriale, la presenza del servizio mobile della Croce Rossa Italiana e un palco attrezzato per gli interventi principali.

Accessibilità e mobilità

Per chi ha bisogno di supporti motori, un bus del City Sightseeing di Torino aprirà il corteo offrendo posti a sedere; al termine della marcia è previsto un servizio navetta verso la zona di Porta Susa per agevolare l’accesso ai mezzi pubblici. Sul palco, tutti gli interventi saranno tradotti in LIS per garantire comunicazione inclusiva, mentre le aree di decompressione creeranno spazi più tranquilli per chi necessita di micro-ritiri dalla folla.

Messaggi, istituzioni e appuntamenti collaterali

Le istituzioni locali hanno espresso vicinanza alla manifestazione ricordando l’urgenza di tenere alta l’attenzione sui diritti civili: dagli assessori ai diritti alle deleghe alle pari opportunità, l’invito è a schierarsi dalla parte delle persone che quotidianamente subiscono discriminazioni. Il Pride di Torino si propone anche come vetrina per progetti futuri della città, guardando oltre l’evento e sostenendo iniziative come il percorso verso EuroPride 2027, che pone Torino in una prospettiva internazionale.

Oltre alla parata, il ventennale prevede momenti culturali e formativi: l’Evergreen Fest offrirà incontri e spettacoli su tematiche LGBTQIA+, mentre il Torino Comics ospiterà una mostra dei manifesti che raccontano due decenni di mobilitazione. Queste attività parallele servono a prolungare il dibattito e a costruire reti di confronto che vadano oltre le ore della sfilata, trasformando la festa in pratica politica quotidiana.

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