3 Ottobre 2026 ☁ 24°

Torino e Susa: sinodo, lettera pastorale e il progetto Cantiere Torino

Una giornata al Santo Volto per definire il cammino sinodale delle diocesi torinesi

Torino e Susa: sinodo, lettera pastorale e il progetto Cantiere Torino

Il 3 ottobre 2026 il Santuario del Santo Volto si è trasformato in un vero e proprio laboratorio di riflessione per le diocesi di Torino e Susa. La convocazione, organizzata dal Vescovo Roberto, ha avuto l’obiettivo di mettere in luce il ruolo del cammino sinodale approvato dall’82ª Assemblea Generale e di delineare le linee operative per il quinquennio 2026-2031.

Tra i partecipanti, oltre ai rappresentanti delle due diocesi, era presente mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che ha offerto una panoramica storica del percorso sinodale italiano, culminato nel documento «Radicati e costruiti in Cristo». La sua presenza ha sottolineato l’importanza di un dialogo costante tra le realtà locali e la Chiesa universale.

Le direttrici della Lettera pastorale “Io sono con voi per sempre”

Nel cuore della mattinata, il Vescovo Roberto ha letto estratti della sua ultima Lettera pastorale, intitolata “Io sono con voi per sempre”. Il messaggio centrale richiama alla necessità di ricentrarsi sul Vangelo e di riconquistare la capacità di annunciare la fede con semplicità. Viene evidenziata la priorità della vita comunitaria intesa come dinamiche che mantengono viva la parrocchia, e la corresponsabilità differenziata, intesa a rendere ogni comunità protagonista della trasmissione della fede.

Testimonianze dal territorio: Valmessa, Nichelino e Barriera di Milano

Le voci dei fedeli sono state portate in scena da Alessia Votta, dal diacono Ezio Campa e da don Andrea Bisacchi. Da Valmessa hanno condiviso esperienze di evangelizzazione nella realtà rurale, mentre a Nichelino e nella Barriera di Milano hanno illustrato iniziative di aggregazione giovanile e catechesi innovativa. Queste testimonianze hanno mostrato come le direttive sinodali si traducano in azioni concrete sul terreno, confermando che il cammino sinodale non è una mera astrazione teorica.

Il “Cantiere Torino”: un progetto strutturale per il futuro

Il cantiere prevede la revisione delle strutture ecclesiali, l’adozione di modelli più funzionali all’annuncio e la promozione di percorsi di formazione per i ministri. A moderare la discussione sono intervenuti due ministri istituiti a Pentecoste, Benedetta Peyron e Bruno Bossina, simbolo del rinnovamento introdotto dal sinodo.

Il cardinale presente ha ribadito che la pastorale deve essere intesa come “un fatto di relazioni”: relazioni personali con Cristo e relazioni comunitarie fra i credenti. Ha sottolineato l’importanza di non dimenticare il fulcro cristologico: “Se togliamo il Risorto dalle comunità cristiane, non sono più comunità cristiane”. Queste parole riecheggiano la citazione “Non siamo soli, c’è Cristo Risorto con noi”, elemento ricorrente nella riflessione sinodale.

L’accento è posto sulla centralità del Vangelo, sulla vivacità della vita parroziale e sulla necessità di costruire strutture organiche in grado di sostenere l’annuncio evangelico. Il Cantiere Torino rappresenta, quindi, il ponte tra la teoria sinodale e la pratica pastorale quotidiana.

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