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Prezzo cap 2 euro: code infinite ai distributori Eni di Torino e Firenze

Code agli Eni, serbatoi a secco e prezzi bloccati: il nuovo tetto a 2 euro sta creando caos a Torino e Firenze.

Prezzo cap 2 euro: code infinite ai distributori Eni di Torino e Firenze

Da ieri, il price cap introdotto da Eni fissando il prezzo della benzina a 1,99 €/l e del diesel a 2,19 €/l ha trasformato le stazioni di servizio in vere e proprie attrazioni. Le code si allungano già nelle principali piazze torinesi e nei pressi del Campo di Marte a Firenze, dove gli automobilisti si contendono i pochi litri rimasti.

Torino: cisterne svuotate e vendite triplicate

Il responsabile della stazione di piazza Bernini, Vincenzo Nettis, ha dichiarato che la giornata di ieri ha visto un picco di vendite tre volte superiore al normale. «Ho dovuto chiudere la serranda a mezzogiorno perché non c’era più carburante», racconta, sottolineando un problema di programmazione delle forniture. Gli ordini, gestiti con cadenza fissa da Eni, non sono stati incrementati per far fronte alla domanda improvvisa, lasciando vuoti i serbatoi di piazza Bernini, piazza Zara, corso Moncalieri, corso Regina Margherita e corso Principe Oddone.

Le conseguenze per i consumatori torinesi

Gli automobilisti, costretti a spostarsi, hanno iniziato a cercare alternative. I distributori IP e Q8, nonostante avessero annunciato riduzioni nazionali, non hanno ancora aggiornato i listini torinesi, mantenendo prezzi superiori al nuovo limite di Eni. Solo la stazione Esso in piazza Borromini ha ridotto il prezzo della benzina a 2,099 €/l e del diesel a 2,299 €/l, attirando le prime code del pomeriggio.

Firenze: code infinite e gestione silenziosa

Nel quartiere Campo di Marte, il gestore Salvatore Chiaracane ha esaurito 2 000 l di benzina e la stessa quantità di gasolio appena aprite le sportelle. «Il tetto di 1,99 €/l è entrato in vigore ieri e durerà trenta giorni, con possibile proroga», spiega, aggiungendo che la normativa è stata definita da Eni come un contributo di solidarietà al Paese. Tuttavia, molti gestori riferiscono di aver ricevuto una mail che li invitava a non commentare pubblicamente la situazione.

Compensazioni e perdite per i gestori

Eni ha previsto un rimborso di 1 500 € per le stazioni gestite da terzi, mentre per quelle convenzionate il meccanismo tiene conto della differenza tra il prezzo contrattuale e quello che avrebbero praticato senza il tetto. Un gestore anonimo ha confessato di trovarsi a vendere carburante acquistato a 2,174 €/l a un prezzo di 1,99 €/l, con una perdita stimata di 3-4 mila € nei primi tre giorni.

Reazione dei concorrenti e prospettive future

Altri marchi non hanno ancora adeguato i prezzi a Torino. Il distributore Keropetrol di via Ventimiglia, a pochi passi dal punto più affollato di Maroncelli, propone la benzina a 2,199 €/l e il diesel a 2,460 €/l, senza code visibili. Anche Italiana Petroli (IP) mantiene la benzina a 2,369 €/l e il diesel a 2,569 €/l in strada Massimo d’Azeglio, dove il piazzale è quasi deserto. La differenza di prezzo sta spostando la domanda verso gli Eni, ma il rischio di esaurire rapidamente le scorte rimane alto.

Mentre Eni cerca di mitigare le perdite con compensi, gli automobilisti continuano a circolare in cerca del pieno più economico, spesso incontrando code interminabili e distributori chiusi.

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