La città di Torino ha fatto da sfondo a un riconoscimento che guarda oltre la singola carriera: il Premio Donna d’eccellenza Piemonte e Valle d’Aosta, promosso da AIDDA, è stato assegnato a Cristina Prandi in occasione dei festeggiamenti per i 65 anni dell’associazione. L’immagine evocativa con cui è stato raccontato il momento — chi apre una porta versus chi cambia la stanza — riassume l’intento del premio: premiare capacità di trasformazione e visione strategica.
Il conferimento mette in luce non solo i risultati individuali, ma anche la relazione tra istituzioni e comunità: una leadership che unisce ricerca, impresa e responsabilità sociale può produrre effetti concreti per le nuove generazioni. AIDDA, storica realtà nata a Torino nel 1961, ha scelto di valorizzare chi costruisce percorsi che fanno crescere il territorio e le opportunità per donne e uomini.
Un traguardo storico e il profilo della rettrice
Dal 1° ottobre 2026 Cristina Prandi guida l’Università degli Studi di Torino; è la prima donna chimica a ricoprire la carica in oltre 620 anni di storia dell’Ateneo. Professore ordinario di Chimica Organica, ha sviluppato una carriera caratterizzata da collaborazione internazionale, coordinamento di progetti strategici e incarichi istituzionali di rilievo. Il riconoscimento di AIDDA sottolinea come competenza scientifica e capacità direzionale siano strumenti fondamentali per promuovere innovazione e sostenibilità.
Leadership inclusiva e costruzione di opportunità
Il modello che viene celebrato si basa su una leadership inclusiva, cioè su pratiche che valorizzano talento e meritocrazia senza rinunciare al dialogo. Per leadership inclusiva si intende un approccio che favorisce la partecipazione, crea spazi per i giovani e intreccia conoscenza accademica con esigenze del mercato. La Rettrice ha posto l’accento su interventi concreti nei percorsi formativi e su una cultura istituzionale orientata alla responsabilità condivisa.
Motivazioni del premio e interventi istituzionali
La premiazione è avvenuta alla presenza della neoeletta Presidente nazionale Edy Dalla Vecchia e di rappresentanti locali di AIDDA. Nel corso dell’evento si è sottolineato come il percorso di Prandi sia un esempio che coniuga merito e visione: non si tratta di un riconoscimento simbolico fine a se stesso, ma di un incentivo a cambiare pratiche e modelli organizzativi. Tra i valori richiamati emergono dialogo, collaborazione e la necessità di alleanze tra mondi diversi.
Ruolo della delegazione regionale
Valeria Panini, Presidente di AIDDA Piemonte e Valle d’Aosta, ha evidenziato la missione della Delegazione: sostenere la crescita professionale di imprenditrici, manager e professioniste presenti in tutte le province piemontesi. Secondo Panini, guidare un’impresa oggi significa avere un impatto economico ma anche culturale e sociale, perciò è fondamentale accompagnare percorsi di formazione e reti di scambio che amplifichino il valore delle professioniste.
L’albo d’oro e il contesto delle eccellenze regionali
Il riconoscimento inserisce Cristina Prandi in un Albo d’Oro che dal 2015 raccoglie nomi di rilievo nel panorama piemontese, mettendo in mostra la varietà dei settori coinvolti: sanità, industria aerospaziale, cultura, innovazione sociale e tecnologie. Questo elenco testimonia come la scelta di AIDDA sia orientata a premiare impatti reali e trasversali nel territorio.
- 2026: Chiara Benedetto (Direttrice Ginecologia Città della Salute)
- 2026: Rosanna Ventrella Grimaldi (Vicepresidente Fondazione Compagnia di San Paolo)
- 2026: Liliana Ravagnolo (Resp. Operazioni di Missione ALTEC)
- 2026: Arianna Ortelli (CEO NovisGames)
- 2026: Patrizia Lombardi (Prorettrice Politecnico di Torino)
- 2026: Cristina Tumiatti (Vicepresidente Piccola Industria)
Accanto ai nomi, AIDDA ETS viene ricordata per la sua lunga attività di supporto all’imprenditoria femminile: fondata nel 1961, conta oggi circa 800 iscritte che complessivamente realizzano un fatturato di circa 12,5 miliardi e impiegano oltre 3.500 persone. Il riconoscimento a Prandi funge quindi anche da sintesi di valori condivisi tra mondo accademico e realtà imprenditoriale locale, indicando una via per una crescita sostenibile e inclusiva.