24 Maggio 2026 ☀ 30°

Mostra su Tim Burton al Palatium Vetus: la collezione di Daniel Serruto

La collezione privata di Daniel Serruto porta a Alessandria un percorso espositivo su Tim Burton con circa 150 pezzi, 25 teche e napkins originali firmati dall'artista

Mostra su Tim Burton al Palatium Vetus: la collezione di Daniel Serruto

La città di Alessandria ospita una mostra che mette al centro l’immaginario di Tim Burton attraverso gli oggetti raccolti da Daniel Serruto, noto come The Tim Burton Collector. L’esposizione si tiene al Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio, e rimane aperta al pubblico dal 23 maggio al 6 settembre. L’allestimento è frutto della curatela condivisa tra Serruto e Michael Camisa, con l’intento di guidare il visitatore lungo i principali riferimenti cinematografici e artistici del regista.

Si tratta di un progetto che unisce la dimensione del collezionismo con quella dell’analisi visiva: locandine originali, oggetti di scena, merchandising e ricordi personali sono disposti in modo da ricostruire non solo una cronologia di opere ma anche un’atmosfera. Il percorso espositivo è pensato per raggiungere un pubblico eterogeneo, dai cultori del cinema agli studenti di arte e design, passando per i semplici curiosi che vogliono scoprire il mondo creativo di Tim Burton.

La struttura dell’allestimento

L’allestimento segue un criterio tematico e filmico: ogni sezione ricostruisce un filone dell’opera di Burton, con pezzi disposti in 25 teche che permettono una lettura puntuale e protetta dei materiali. In totale, la selezione comprende circa 150 pezzi, tra locandine originali, memorabilia, merchandising e oggetti di produzione. Il progetto espositivo è studiato per valorizzare sia l’aspetto visivo sia quello emozionale degli oggetti, alternando pannelli informativi e isole espositive dove il pubblico può avvicinarsi alle trame dell’immaginario burtoniano.

Composizione e varietà degli oggetti

La raccolta unisce materiali di natura diversa: dalle locandine originali ai gadget promozionali, passando per elementi che evocano scene chiave dei film. Questa varietà permette di osservare come il linguaggio visivo di Tim Burton si declini in formati differenti, sia commerciali sia artigianali. L’uso di vetrine multiple facilita la lettura comparata dei pezzi, evidenziando dettagli iconografici e scelte estetiche ricorrenti.

I napkins: il cuore della collezione

Uno dei nuclei più singolari dell’esposizione è dedicato ai cosiddetti Napkins, tovaglioli sui quali lo stesso Tim Burton ha realizzato schizzi originali. Questi pezzi nascono da incontri personali tra artista e collezionista: Serruto racconta di aver ricevuto gli sketch direttamente da Burton, che li ha eseguiti durante i loro scambi. I napkins, oltre al valore affettivo, offrono una testimonianza diretta del processo creativo e della spontaneità di un disegno eseguito al volo, trasformando un oggetto quotidiano in documento artistico.

La storia personale dietro la passione

La passione di Daniel Serruto per l’opera di Tim Burton ha un’origine precisa e quasi cinematografica: la scoperta è avvenuta dopo la visione de La sposa cadavere in una notte di Halloween, momento in cui Serruto si è riconosciuto nelle atmosfere e nel protagonista Victor, doppiato da Johnny Depp. Da quel momento è iniziato un percorso di collezionismo che si è sviluppato per oltre due decenni e che oggi viene raccontato attraverso questa mostra. Il racconto personale confluisce nelle scelte espositive, rendendo l’allestimento non solo una sequenza di oggetti, ma una biografia emotiva in forma museale.

Obiettivi dell’esposizione e riconoscimenti

La mostra è stata pensata come evento divulgativo e formativo: secondo Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione Cra, l’iniziativa è rivolta ai cultori del cinema, agli appassionati di collezionismo, ai curiosi e agli studenti di arte e design. L’obiettivo è stimolare letture critiche e creative dell’opera di Tim Burton, offrendo al contempo un’occasione per avvicinare il pubblico al valore storico e culturale degli oggetti esposti. Serruto esprime gratitudine alla fondazione per aver reso possibile il sogno di mostrare vent’anni della propria vita e del proprio rapporto con l’immaginario del regista, sottolineando come questa raccolta rappresenti una storia personale trasformata in patrimonio espositivo.

Per chi è pensata la visita

La mostra si rivolge a una fascia ampia di visitatori: gli appassionati troveranno riferimenti puntuali ai film e ai materiali promozionali, mentre gli studenti e i professionisti del design potranno osservare da vicino le strategie di branding e la costruzione di un’estetica riconoscibile. I curiosi potranno invece esplorare un archivio visivo che unisce elementi mainstream a reperti unici, come i Napkins, che catturano l’attenzione per la loro autenticità e immediatezza.

Informazioni pratiche

La mostra è allestita al Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio, e sarà visibile dal 23 maggio al 6 settembre. L’organizzazione e la cura dell’allestimento sono a firma di Daniel Serruto in collaborazione con Michael Camisa, che hanno pensato il percorso espositivo per valorizzare sia gli aspetti estetici sia quelli narrativi della collezione.

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