Oggi all’interno del reparto di Day Week Surgery dell’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano è stata inaugurata la Camera Amica uno spazio destinato all’ascolto e al sostegno relazionale per pazienti, familiari e operatori sanitari. Ricavata dalla riqualificazione di un locale precedentemente utilizzato come deposito, la sala nasce con una vocazione multipla: è luogo di colloqui, aggiornamenti professionali e attività informative, ma anche di incontro con l’arte e la cultura promossi dal Castello di Rivoli.
La trasformazione degli interni è frutto di un intervento partecipato realizzato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli che ha coinvolto direttamente pazienti e staff ospedaliero nella creazione delle immagini e della decorazione murale. Le pareti sono state immaginate come un vero e proprio giardino pittorico, per favorire un ambiente che faciliti la comunicazione e il benessere emotivo di chi frequenta la struttura.
Funzioni concrete della Camera Amica e collegamento con il Castello di Rivoli
La nuova sala è pensata per ospitare colloqui tra medici, pazienti e familiari nei momenti delicati del percorso di cura, oltre a incontri di formazione e confronto per il personale sanitario. In parallelo, il progetto prevede un’iniziativa di accesso culturale: i 3.000 pazienti che ogni anno soggiornano nel reparto per interventi chirurgici potranno essere invitati a visite al Castello di Rivoli – Residenza Sabauda creando una continuità simbolica tra l’esperienza clinica e il ritorno alla quotidianità.
Arte come strumento di cura e inclusione
L’azione del Dipartimento Educazione si basa sull’idea che l’arte possa influire su dimensioni cognitive ed emotive, integrandosi nei percorsi di salute. La collaborazione con il museo porta in ospedale linguaggi artistici e pratiche partecipative: non si tratta solo di esposizioni, ma di processi che vedono protagonisti i cittadini e gli operatori stessi, con l’obiettivo di rendere il museo parte attiva nei percorsi di benessere.
Accordi istituzionali e ricerca-azione per umanizzare i luoghi di cura
La Camera Amica e il programma culturale sono le prime azioni frutto della convenzione tra l’AOU San Luigi Gonzaga, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e l’ente di ricerca CCW – Cultural Welfare Center. L’accordo punta a costruire un percorso pluriennale di ricerca-azione volto a valutare l’apporto della cultura all’umanizzazione delle cure, alla qualità degli spazi e al benessere degli operatori, dei pazienti e dei loro familiari.
Nel quadro di questa collaborazione, le istituzioni intendono monitorare e valutare gli effetti delle iniziative per misurarne l’impatto in termini di esperienza dei pazienti e qualità organizzativa. L’obiettivo è produrre conoscenze trasferibili che possano orientare la programmazione sanitaria e replicare il modello in altri contesti.
Ruolo del CCW e della partecipazione interna
Il CCW – Cultural Welfare Center mette a disposizione il proprio know-how scientifico per sviluppare modelli fondati su evidenze e per costruire competenze specifiche nell’integrazione tra cultura e salute. Allo stesso tempo, il progetto prevede attività di ascolto e formazione continua rivolte al personale sanitario e interventi di rimesse di senso negli spazi ospedalieri a valore simbolico, a partire dagli ingressi delle sale operatorie.
Queste iniziative coinvolgeranno attivamente gli operatori sanitari, i cittadini e le scuole del territorio, con processi partecipativi che valorizzano i desideri e le esperienze di chi vive quotidianamente la struttura ospedaliera. Il fine è promuovere ambienti più accoglienti e relazionali, dove la dimensione emotiva diventa parte integrante della cura.
Correlazione con politiche nazionali e obiettivi di sistema
La collaborazione tra l’AOU San Luigi Gonzaga e il Castello di Rivoli si inserisce nel contesto del Protocollo di cooperazione tra il Ministero della Salute e il Ministero della Cultura che riconosce la cultura come determinante sociale per la salute. In linea con questa visione, la convenzione traduce in azioni concrete l’integrazione tra sistema sanitario e sistema culturale, con ricadute sul benessere individuale e collettivo.
Il progetto aderisce inoltre ai principi delle Medical Humanities e del welfare culturale approcci riconosciuti a livello internazionale per migliorare l’esperienza di cura e il clima organizzativo all’interno delle strutture sanitarie. La partecipazione del Castello di Rivoli e del CCW consente di accompagnare l’iniziativa con competenze artistiche, educative e metodologiche.
La Camera Amica rappresenta quindi un primo tassello di una strategia più ampia che mira a immaginare luoghi di cura capaci non solo di curare ma anche di accogliere, ascoltare e contribuire al benessere delle persone, valorizzando la relazione umana e il contributo della cultura.



