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Intervento di soccorso al lago di Candia: 18enne trasferita in codice giallo a Ivrea

Nel pomeriggio del 9 giugno 2026 una 18enne residente a Torino, ospite di una gita alla piscina AntharesWorld di Candia Canavese, è stata salvata dai bagnini dopo essersi spinta al largo nel Lago di Candia; l'intervento dell'ambulanza del Soccorso Avanzato di Caluso ha portato al trasferimento all'ospedale di Ivrea in codice giallo

Intervento di soccorso al lago di Candia: 18enne trasferita in codice giallo a Ivrea

Nel pomeriggio di martedì 9 giugno 2026 una giovane di 18 anni residente a Torino è stata tratta in salvo nelle acque del Lago di Candia. La ragazza si trovava nei pressi della piscina AntharesWorld a Candia Canavese nell’ambito di una gita organizzata quando ha deciso di immergersi e spingersi al largo, trovandosi poi in difficoltà mentre si trovava sul lago.

I bagnini presenti nella zona hanno notato la situazione e sono intervenuti con rapidità, recuperando la ragazza mediante un sup e riportandola a riva. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza del Soccorso Avanzato di Calusoche ha prestato le prime cure e ha valutato le condizioni della 18enne prima del trasferimento in ospedale.

Recupero e primo soccorso al Lago di Candia

L’intervento dei bagnini è stato cruciale: utilizzando un sup hanno raggiunto la giovane e l’hanno condotta verso la riva in sicurezza. Questo tipo di azione dimostra l’importanza della presenza di personale addestrato in aree balneabili non strutturate come i laghi, dove le correnti o la stanchezza possono mettere in pericolo anche nuotatori esperti. Dopo il recupero, il personale sanitario del Soccorso Avanzato di Caluso ha effettuato un triage iniziale sulla riva, somministrando le cure necessarie prima del trasporto.

Trasporto all’ospedale di Ivrea

La 18enne è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Ivrea in codice gialloindicazione che segnala condizioni cliniche di media gravità che richiedono assistenza ma non un rischio immediato di vita. Il trasferimento è avvenuto dopo le prime manovre di stabilizzazione e controllo dei parametri vitali. L’ospedale di Ivrea ha la struttura adeguata per ulteriori accertamenti e per monitorare l’evoluzione delle condizioni della paziente.

Luoghi, tempistiche e attori coinvolti nell’intervento

L’episodio è avvenuto nelle acque del Lago di Candianei pressi della piscina AntharesWorld a Candia Canavesenel pomeriggio di martedì 9 giugno 2026. I protagonisti dell’operazione di soccorso sono stati i bagnini che hanno effettuato il recupero via sup e l’equipaggio dell’ambulanza del Soccorso Avanzato di Caluso che ha effettuato il trasporto. La giovane soccorsa è residente a Torinomentre il presidio ospedaliero dove è stata trasferita è a Ivrea. Non sono emersi elementi che coinvolgano altri enti o realtà locali oltre a quelli citati.

Questo tipo di intervento sottolinea come, anche in contesti di svago come una gita o una visita a strutture balneari, sia fondamentale rispettare le indicazioni di sicurezza, restare all’interno delle aree presidiate e non avventurarsi al largo senza essere adeguatamente equipaggiati o accompagnati. La tempestività dell’azione dei bagnini e la prontezza del Soccorso Avanzato di Caluso hanno permesso di limitare il rischio e di trasferire la giovane in ospedale per ulteriori controlli.

Note operative sull’intervento

L’uso del sup come mezzo di recupero evidenzia una pratica funzionale in scenari lacustri: è maneggevole, consente un avvicinamento rapido e riduce i tempi di esposizione della persona in difficoltà. L’azione combinata dei bagnini e dei soccorritori sanitari ha coperto sia la parte di salvataggio immediato sia quella di assistenza medica precoce, culminando nel trasferimento in codice giallo all’ospedale di Ivrea per esami più approfonditi e osservazione.

Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli clinici sulle condizioni successive al ricovero né dichiarazioni ufficiali da parte di altri enti. L’episodio resta un richiamo all’importanza della prevenzione in ambiente acquatico e al valore della formazione dei soccorritori locali per rispondere con efficacia a emergenze improvvise.

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