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Iconografia della strega e l’artista sciamano: incontro alla Pinacoteca F. Tabusso

Partecipa sabato 13 giugno 2026 alle 16:00 alla Pinacoteca F. Tabusso di Rubiana per una conferenza gratuita di Gisella Viero su come l'arte ha tradotto l'occulto e sul ruolo dell'artista come moderno sciamano.

Iconografia della strega e l’artista sciamano: incontro alla Pinacoteca F. Tabusso

Sabato 13 Giugno 2026, alle ore 16:00la Pinacoteca F. Tabusso di Rubiana in Piazza Roma ospita un incontro pubblico a ingresso libero condotto dalla Dott. Prof. Gisella Viero. L’appuntamento propone un percorso iconografico che mette a confronto rappresentazioni storiche della strega e riflessioni sul ruolo contemporaneo dell’artista come figura trasformativa.

La conferenza è pensata per chiunque voglia confrontarsi con la storia delle immagini che hanno incarnato paure, credenze e ideali di libertà: dal ritratto demonico nelle arti del passato fino alle attuali riletture che vedono la figura magica come simbolo di autonomia e contatto con la natura. L’evento si inserisce nel più ampio interesse istituzionale per la valorizzazione del patrimonio artistico, tema seguito anche dal Ministero della Cultura.

Come la storia dell’arte ha narrato la figura della strega

Nel corso dei secoli la rappresentazione della strega ha subito trasformazioni profonde: nelle opere rinascimentali e barocche emergeva spesso una figurazione carica di simboli di pericolo e di condanna, mentre in epoche più recenti l’immagine si è riconfigurata come emblema di ribellione e connessione con il mondo naturale. Questo arco evolutivo permette di leggere nelle opere non solo una raffigurazione di credenze popolari, ma anche un indice dei mutamenti culturali che hanno ridefinito i rapporti tra sacro e profano. Riflettendo su opere conservate in grandi istituzioni, come la Galleria degli Uffizisi può cogliere quanto il confine tra fede e superstizione sia stato rappresentato con sottili ambiguità iconografiche.

Elementi ricorrenti nelle rappresentazioni

Tra i motivi ripetuti nelle immagini storiche si ritrovano simboli della marginalità, attributi legati alla natura e scene che raccontano ritualità. Tali elementi funzionano come codici visivi che, nella lettura critica, rivelano paure collettive e stereotipi di genere. La ricostruzione di questi codici costituisce la base del percorso proposto dalla relatrice per comprendere come l’arte abbia tradotto l’idea dell’occulto in immagini che sopravvivono alla propria epoca.

L’artista come erede dello sciamano: trasformazione e creazione

La seconda parte dell’incontro esplora l’idea dell’artista come figura affine allo sciamanocolui che plasma significati, evoca mondi possibili e mette in crisi la percezione quotidiana. Sia il mago tradizionale sia il creatore moderno esercitano un potere simbolico sulla materia e sulla narrazione, trasformando elementi concreti in visioni capaci di suscitare emozione. Questa analogia non è retorica, ma strumento interpretativo per leggere le pratiche artistiche contemporanee attraverso un prisma storico-rituale.

Nell’analisi proposta da Gisella Viero, il gesto creativo somiglia a un’azione rituale: la scelta dei materiali, il trattamento della luce e il montaggio compositivo funzionano come strumenti di evocazione. Presentare l’artista come mago della modernità aiuta a comprendere perché certe opere colpiscono profondamente: non soltanto per abilità tecnica, ma perché operano una mutazione simbolica che riattiva antiche strutture immaginative.

Connessioni con il patrimonio e la divulgazione culturale

L’incontro a Rubiana sottolinea anche il valore della divulgazione locale per la valorizzazione del patrimonio artistico: confronti critici su iconografie diffuse nelle raccolte pubbliche contribuiscono a far emergere percorsi interpretativi condivisibili. Il richiamo al ruolo delle istituzioni culturali evidenzia come le iniziative di promozione possano favorire nuove letture del passato e stimolare la partecipazione del pubblico alle narrazioni artistiche.

Chi parteciperà potrà quindi assistere a un doppio viaggio: da un lato, la ricostruzione storica delle immagini della strega; dall’altro, una riflessione sul potere trasformativo dell’arte contemporanea. L’appuntamento è gratuito e si svolge alla Pinacoteca F. Tabusso di Rubianain Piazza Romasabato 13 Giugno 2026 alle 16:00.

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