La valle Maira è in lutto per la perdita di Michele Girardo, il giovane di 21 anni residente a Celle Macra rimasto gravemente ferito nello schianto verificatosi all’alba: il sinistro è avvenuto sulla provinciale 155, alle porte di Busca. Dopo il trasporto urgente al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce di Cuneo con un’ambulanza medicalizzata, i medici hanno lottato per salvargli la vita, ma il battito del cuore del ragazzo si è fermato intorno alle 4 del mattino, tra domenica 17 e lunedì 18 maggio.
Questa storia combina la violenza dell’impatto con il silenzio che segue una tragedia in una comunità di montagna: chi conosce la famiglia parla di persone radicate al territorio e di un ragazzo che amava la vita rurale. La notizia si è rapidamente diffusa nella zona, restituendo un’immagine fatta di dolore e di interrogativi sulla dinamica dell’incidente, ancora al vaglio delle autorità competenti.
I fatti sull’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro è avvenuto intorno alle 5.20 sul cavalcavia in direzione Villafalletto: la Fiat Panda su cui viaggiava Michele Girardo ha urtato frontalmente un SUV Mercedes. L’urto è stato descritto come particolarmente violento, con gravi conseguenze per la vettura più piccola. Il conducente del SUV è rimasto praticamente illeso, mentre le condizioni del 21enne sono apparse subito molto serie, tanto da richiedere il trasferimento d’urgenza in ospedale.
Interventi e soccorsi
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno stabilizzato il paziente e disposto il trasporto verso il Santa Croce con un’ambulanza medicalizzata. Le fasi successive hanno coinvolto i reparti di emergenza e il personale medico che, per quasi un giorno, ha tentato tutte le procedure possibili per mantenere stabili le funzioni vitali. Nonostante gli sforzi, il ragazzo è deceduto dopo quasi 24 ore di ricovero: un esito che ha colpito chi lo aveva visto partire per un turno di lavoro o un viaggio qualunque, senza presagire quanto sarebbe accaduto.
La comunità e la famiglia
La scomparsa di Michele ha creato un forte impatto in valle Maira, dove la famiglia Girardo è ben conosciuta. Michele lascia il padre Mauro, la madre Mariangela Mattalia e le sorelle Celine e Nicole. Chi lo ricordava parla di un giovane legato alla vita d’alpeggio, al lavoro con le mucche e a un’esistenza semplice e concreta: elementi che, nella memoria collettiva della comunità, definivano il suo modo di essere.
Parole dal Comune
Il sindaco di Macra, Michele Fortunato, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e della popolazione: il messaggio ufficiale sottolinea come la perdita abbia toccato profondamente l’intero paese e la valle, ribadendo l’affetto verso la famiglia. Le dichiarazioni del primo cittadino hanno richiamato i valori della solidarietà locale e il dolore condiviso per una vita spezzata troppo presto.
Aspetti procedurali e prossime fasi
Le autorità stanno procedendo con gli accertamenti per chiarire compiutamente la dinamica dello scontro: rilievi, testimonianze e verifiche tecniche saranno fondamentali per ricostruire quanto accaduto sul tratto della provinciale 155. Al momento non sono state fornite ulteriori informazioni ufficiali sulle cause precise dell’impatto, mentre la famiglia e la comunità attendono conferme e risposte.
La data dei funerali di Michele Girardo non è ancora stata fissata: la perdita ha lasciato un vuoto nella valle e molte persone hanno già manifestato la volontà di partecipare ai momenti di cordoglio. In una realtà di piccole comunità, ogni evento del genere richiama non solo il lutto ma anche riflessioni sulla sicurezza stradale e sulla fragilità della vita, temi che accompagneranno la memoria del giovane nei prossimi giorni.