Una tragedia che avrebbe potuto essere evitata. Alessio Colletti, un ragazzo di soli 15 anni, ha perso la vita folgorato su una giostra al Luna Park di Spotorno. Era in vacanza con un amico quando, il 16 luglio, ha deciso di provare il “calciometro” una giostra che misura la forza del calcio. Un gesto che si è trasformato in una tragedia.
Le circostanze dell’incidente
Alessio ha inserito un gettone, ha tirato un calcio e, improvvisamente, è stato colpito da una scarica elettrica. I soccorsi sono stati immediati, ma purtroppo non sono riusciti a salvarlo. La famiglia è distrutta e chiede giustizia. “Vogliamo capire cosa è successo”, hanno dichiarato i genitori.
Le indagini sono state affidate alla procura di Savona, che ha iscritto tre persone nel registro degli indagati: un giostraio un architetto e un ingegnere. Il procuratore Ubaldo Pelosi ha disposto un’autopsia e una consulenza tecnica elettromagnetica per capire le cause della folgorazione.
Le ipotesi investigative
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di un cortocircuito causato dalla pioggia. Un acquazzone aveva colpito la zona poco prima dell’incidente, rendendo il terreno umido. Alcuni testimoni hanno riferito che Alessio avrebbe giocato a piedi nudi, ma la famiglia smentisce: “Indossava le scarpe”, ha dichiarato il padre Antonino.
La giostra, un “calciometro” era stata sottoposta a collaudo il 25 giugno 2026 e a verifica annuale il 2 maggio 2026. Sulla carta, tutto sembrava a norma. Ma allora, cosa è andato storto? Gli inquirenti stanno esaminando la documentazione e i permessi per capire se ci sono state delle negligenze.
Il ruolo dell’ingegnere
Uno dei tre indagati è l’ingegnere Graziano Minero, di Biella. Il suo nome è emerso anche in altre inchieste riguardanti giostre. In particolare, è stato coinvolto nel caso della morte di Ludovica Visciglia, una ragazza di 15 anni morta su un tagadà a Galliate nel 2026. Minero è stato assolto in primo grado per quel caso.
L’ingegnere è anche coinvolto in un’altra inchiesta, ribattezzata “sistema La Cassa” o “Giostropoli”. Secondo l’accusa, sarebbe stato parte di un sistema di mazzette per ottenere collaudi facili. Un fascicolo enorme con 28 indagati e 600 giostre sequestrate in tutta Italia.
Le reazioni della comunità
La notizia della tragedia ha scosso la comunità di Saronno, dove Alessio viveva con i genitori. “Una tragedia di quelle che non dovrebbero mai accadere”, ha dichiarato la sindaca Ilaria Pagani. Anche a Spotorno, il sindaco Mattia Fiorini ha espresso cordoglio e rammarico.
Alessio era una giovane promessa del calcio, iscritto alla società Amor Saronno. “Lo ricordo come un bambino vispo, vivace, simpaticissimo”, ha raccontato una delle sue maestre. Il calcio era la sua grande passione, un amore che lo ha portato a Spotorno, in quella che avrebbe dovuto essere una vacanza spensierata.
Le indagini continuano per fare luce su questa tragedia. La famiglia di Alessio chiede giustizia e la comunità è in attesa di risposte. Una storia che lascia un segno profondo e che ci ricorda l’importanza della sicurezza, soprattutto in luoghi di intrattenimento come i luna park.



