Il 17 settembre la comunità di Giaveno ha onorato una figura davvero speciale: la signora Maria Milano più comunemente chiamata Fiorenza ha infatti compiuto il suo centenario all’interno della RSA Immacolata. L’evento, organizzato in occasione della sua permanenza nella struttura, ha visto la partecipazione calorosa di operatori, volontari e amici, tutti desiderosi di rendere omaggio a una vita ricca di impegno e dedizione.
Il centenario di Maria Milano celebrato nella RSA Immacolata di Giaveno
La festa si è svolta nella sala comune della struttura, dove un tavolo imbandito con dolci fatti in casa ha fatto da cornice a un pomeriggio di ricordi e racconti. Gli operatori hanno tenuto un breve discorso, evidenziando la straordinaria longevità di Fiorenza e la sua capacità di mantenere sempre viva la speranza. Tra i presenti c’erano anche alcuni ospiti dell’assistenza, i quali hanno espresso gratitudine per la presenza rassicurante della signora, descritta come “una vera colonna della nostra casa di riposo”.
Un secolo di impegno: dalla professione infermieristica alla segreteria medica
Nata a Crescentino il 17 settembre 1926, Fiorenza ha vissuto gli eventi più importanti del Novecento, ma è stata la sua vocazione al servizio a definire il percorso di vita. Dopo aver completato gli studi, ha intrapreso la professione di infermiera ruolo che ha ricoperto per decenni, assistendo generazioni di pazienti con competenza e umanità.
Il periodo come infermiera
Durante gli anni della sua attività infermieristica, Fiorenza ha lavorato in diversi reparti, confrontandosi quotidianamente con le sfide della salute pubblica. Il suo approccio metodico e la capacità di ascolto le hanno valso il rispetto dei colleghi, che la descrivevano come una professionista instancabile e un punto di riferimento per i più giovani. Questa esperienza ha consolidato in lei la convinzione che la cura della persona sia un gesto di dignità.
Il ruolo di segretaria per il dottor Gianni Bottino
Una volta raggiunta l’età pensionabile, Fiorenza non ha voluto fermarsi. Ha accettato di diventare segretaria nello studio del dottor Gianni Bottino rinomato ginecologo della zona. In questa nuova veste, ha gestito appuntamenti, archivio e comunicazioni, dimostrando ancora una volta la sua capacità di adattamento e il suo desiderio di restare attiva nella comunità. Il dottor Bottino ha spesso sottolineato come la presenza di Fiorenza porti ordine e serenità in uno studio altrimenti frenetico.
Il valore della comunità: operatori, ospiti e l’eco della festa sui media locali
Il successo della celebrazione è stato amplificato anche da una breve nota pubblicata su La Valsusa il 24 settembre, che ha riportato i principali momenti della giornata e ha evidenziato l’importanza di riconoscere i contributi degli anziani nella vita di un paese. Gli operatori della RSA hanno ribadito che gesti come questi rafforzano il tessuto sociale, creando un legame intergenerazionale. Per Fiorenza, questo riconoscimento rappresenta non solo una festa personale, ma anche la conferma che, anche a cento anni, la sua storia continua a ispirare chi la circonda.



