Sabato sera, intorno alle 22.30, la tranquillità del quartiere San Donato di Torino è stata interrotta da un episodio che ha rapidamente preso i contorni di un crimine grave. Un bambino di cinque anni, accompagnato dal padre, attraversava la strada in via Pinelli quando è stato coinvolto in una collissione inusuale, causata da una donna al volante con intenzioni criminali.
Le prime ricostruzioni indicano che la conducente, identificata come Camilla D’Alessandra 24enne di Nichelino, avrebbe riconosciuto il padre del minore. Il litigo sembra essere nato da una tensione personale: la donna era la ex compagna dell’uomo. Con lo scopo di colpirlo, ha accelerato verso di lui, ma il padre è riuscito a spostarsi all’ultimo istante. Il tragico risultato: il veicolo ha travolto il bambino.
Il tentato attacco contro il padre in via Pinelli
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, la giovane è arrivata in auto poco prima che il padre e il figlio attraversassero l’incrocio fra via Pinelli e via dell’Industria. Dopo un breve scambio verbale, la donna avrebbe colpito il padre con uno schiaffo e, senza attendere una risposta, ha avviato la manovra di impatto. Il tentato omicidio è stato individuato dalle autorità fin dal primo sopralluogo, poiché la dinamica non corrisponde a un semplice incidente di traffico.
Profilo della sospettata
Camilla D’Alessandra è stata descritta come una persona con precedenti di esperienze relazionali difficili. In passato era stata vittima di stalking e abusi, fatti per i quali un suo ex compagno è stato condannato in via definitiva. Tuttavia, le indagini attuali non collegano questi eventi al gesto compiuto sabato; gli inquirenti si concentrano sul possibile movente di vendetta nei confronti del padre del bambino.
L’impatto sul bambino e l’intervento dei soccorsi
Il piccolo, colpito al livello dell’addome, è stato tempestivamente assistito dai soccorritori del 118 della Azienda Zero. Dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale infantile Sant’Anna Regina Margherita. Qui è stato ricoverato con una frattura addominale, ma i medici hanno confermato che, sebbene le ferite siano serie, il bambino non è in pericolo di vita. La prognosi prevede un periodo di degenza di circa 30-40 giorni per consentire una completa guarigione.
L’arresto, le accuse e le indagini in corso
Quasi subito, le forze dell’ordine hanno avviato le operazioni di ricerca. Il nucleo radiomobile dei Carabinieri ha localizzato la vettura di Camilla D’Alessandra, fermandola nei pressi del luogo dell’incidente. La giovane è stata posta in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Gli inquirenti stanno ora esaminando le comunicazioni tra i due protagonisti per comprendere la reale motivazione dell’attacco.
Procedimenti giudiziari
Le autorità hanno già avviato il fascicolo penale, ma il caso rimane aperto per approfondire la dinamica dell’accaduto e verificare se vi siano eventuali complicità o testimoni aggiuntivi. L’avvocato della sospettata ha dichiarato che la donna non ha ancora fornito una versione ufficiale dei fatti, ma ha sottolineato l’importanza di non trarre conclusioni premature prima del completamento delle indagini.



