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Cuneo e il Piemonte conquistano il grande schermo con 174 comuni nella rete Film Commission

La provincia di Cuneo si conferma un territorio dinamico per il cinema, con 38 comuni nella rete regionale dei set. Scopri come questo sta generando opportunità economiche e valorizzando il patrimonio culturale.

Cuneo e il Piemonte conquistano il grande schermo con 174 comuni nella rete Film Commission

La provincia di Cuneo sta vivendo un momento d’oro per il settore cinematografico e audiovisivo. Con 38 comuni aderenti alla Rete regionale di Film Commission torino piemonte è la seconda provincia piemontese per numero di protocolli sottoscritti, superata solo da Torino. Questo testimonia una crescente capacità di attrarre produzioni e valorizzare il proprio patrimonio paesaggistico, architettonico e culturale.

Il fenomeno non è solo una questione di prestigio, ma anche di sviluppo economico. Le potenzialità di crescita sono molteplici e hanno un evidente ritorno economico, come emerso durante l’incontro tenutosi a Cuneo, prima tappa di un tour regionale promosso da Film Commission Torino Piemonte.

Un territorio ricco di scenari e opportunità

La Granda offre una straordinaria varietà di scenari: dalle Alpi alle vallate, dai borghi storici alle aree industriali dismesse, fino ai centri urbani e alle campagne. Questo patrimonio ha convinto numerose produzioni a scegliere il territorio come set cinematografico, con ricadute positive non solo per il settore audiovisivo ma anche per ricettività, ristorazione, commercio e servizi.

Tra gli esempi più recenti figura “7 Anniversari” opera prima della regista Sabrina Iannucci con Benedetta Porcaroli e Lorenzo Zurzolo. Girato tra ottobre e novembre 2026, il film ha scelto come location la città di Cuneo e Caraglio grazie alla collaborazione con i comuni aderenti alla rete regionale. L’uscita nelle sale è prevista nei primi mesi del 2027.

Sempre nel Cuneese è stato realizzato anche “Il grande Giaffa” esordio alla regia di Marco Santi, girato tra gennaio e febbraio 2026 a Cuneo, Busca, Fossano e Savigliano. Oltre ad aver valorizzato il territorio come scenario narrativo, la produzione ha coinvolto in maniera significativa le professionalità locali: su 43 componenti della troupe, ben 35 erano piemontesi, affiancati da numerosi attori e oltre 200 comparse del territorio.

La rete regionale e il suo impatto economico

La Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte ha l’obiettivo di facilitare l’arrivo delle produzioni, mettendo in contatto registi e case di produzione con le amministrazioni locali. Questo semplifica gli aspetti organizzativi e promuove le location attraverso un database costantemente aggiornato.

“Il lavoro sul campo con gli oltre 170 comuni aderenti è quello che rende la rete uno strumento vivo e non solo un elenco di adesioni”, ha sottolineato Davide Bracco, responsabile della rete regionale. Il confronto diretto con amministratori e operatori locali è fondamentale per individuare nuove opportunità di sviluppo.

I numeri confermano la crescita del fenomeno: dall’inizio del 2026 sono già 27 i comuni piemontesi interessati da riprese cinematografiche distribuite in sette province. Con i suoi 38 comuni aderenti e un numero sempre crescente di produzioni ospitate, la provincia di Cuneo si sta consolidando come uno dei principali poli dell’audiovisivo piemontese.

Investimenti e visione per il futuro

Il presidente della Regione piemonte Alberto Cirio e gli assessori regionali Marina Chiarelli e Andrea Tronzano hanno dichiarato: “Il Piemonte ha scelto di fare dell’audiovisivo una leva strategica di sviluppo, capace di unire cultura, economia e promozione del territorio. La rete regionale di Film Commission è la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra Regione, enti locali e istituzioni possa generare nuove opportunità per le comunità.”

Beatrice Borgia, presidente di Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: “Il cinema e l’audiovisivo rappresentano da tempo un asset strategico per lo sviluppo economico del Piemonte, capace di generare indotto diretto sui territori coinvolti e di attivare filiere produttive che vanno oltre il settore cinematografico in senso stretto.”

La rete regionale risponde proprio alla volontà di incentivare questo valore, rendendo ogni comune e ogni provincia un potenziale presidio produttivo. I dati lo confermano: oltre 170 comuni coinvolti, decine di protocolli siglati con i territori, una crescita costante delle adesioni anche nel 2026.

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